
Il Ministero degli Affari Esteri e del Commercio della Nuova Zelanda (MFAT) ha ribadito il suo avviso di “Esercitare maggiore cautela” per i viaggiatori diretti in India, nel suo ultimo bollettino aggiornato al 4 ottobre. L’avviso di viaggio mantiene un livello elevato di “Non viaggiare” (4/4) entro 10 km dal confine internazionale tra India e Pakistan, ma evita restrizioni più ampie, citando condizioni di sicurezza stabili nella maggior parte delle aree metropolitane.
Questa conferma è particolarmente rilevante per le aziende neozelandesi che invieranno personale a Nuova Delhi entro la fine del mese per il Tech 4 Good Summit, così come per le università neozelandesi con programmi di scambio accademico che iniziano i corsi di ottobre.
Pur segnalando episodi di microcriminalità e occasionali manifestazioni politiche, il MFAT riconosce che le procedure per i viaggiatori in ingresso in India sono state “significativamente digitalizzate”, evidenziando il modulo elettronico di arrivo obbligatorio e l’approvazione più rapida dei visti elettronici per i titolari di passaporto neozelandese (di solito entro 48 ore).
I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a far iscrivere i viaggiatori al programma di registrazione Safe Travel e a portare con sé copie cartacee della lettera di approvazione del visto elettronico, poiché alcune compagnie aeree indiane richiedono ancora la stampa al momento del check-in.
Il MFAT ricorda inoltre che la maggior parte degli ospedali indiani richiede la prova di fondi o assicurazione prima di fornire cure, un aspetto cruciale per chi si sposta oltre le città di primo livello, dove le strutture senza contanti tramite reti assicurative globali potrebbero essere limitate.
L’avviso coincide con un aumento dell’attività commerciale bilaterale in vista del forum annuale del New Zealand–India Business Council, che si terrà a Mumbai il 17 ottobre.
I consulenti per l’immigrazione sottolineano che il rating di rischio stabile dovrebbe rassicurare le PMI che pianificano viaggi esplorativi, ma evidenziano che i visitatori il cui lavoro prevede riprese video o installazioni tecniche devono richiedere la categoria di visto business appropriata (B-1), anziché arrivare con un visto elettronico turistico.
Il MFAT continuerà a monitorare gli sviluppi, soprattutto lungo il confine occidentale, e invita le aziende a organizzare aggiornamenti sulla sicurezza per il personale in transito ad Amritsar o che viaggia via terra fino a Wagah per escursioni giornaliere in Pakistan.
Questa conferma è particolarmente rilevante per le aziende neozelandesi che invieranno personale a Nuova Delhi entro la fine del mese per il Tech 4 Good Summit, così come per le università neozelandesi con programmi di scambio accademico che iniziano i corsi di ottobre.
Pur segnalando episodi di microcriminalità e occasionali manifestazioni politiche, il MFAT riconosce che le procedure per i viaggiatori in ingresso in India sono state “significativamente digitalizzate”, evidenziando il modulo elettronico di arrivo obbligatorio e l’approvazione più rapida dei visti elettronici per i titolari di passaporto neozelandese (di solito entro 48 ore).
I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a far iscrivere i viaggiatori al programma di registrazione Safe Travel e a portare con sé copie cartacee della lettera di approvazione del visto elettronico, poiché alcune compagnie aeree indiane richiedono ancora la stampa al momento del check-in.
Il MFAT ricorda inoltre che la maggior parte degli ospedali indiani richiede la prova di fondi o assicurazione prima di fornire cure, un aspetto cruciale per chi si sposta oltre le città di primo livello, dove le strutture senza contanti tramite reti assicurative globali potrebbero essere limitate.
L’avviso coincide con un aumento dell’attività commerciale bilaterale in vista del forum annuale del New Zealand–India Business Council, che si terrà a Mumbai il 17 ottobre.
I consulenti per l’immigrazione sottolineano che il rating di rischio stabile dovrebbe rassicurare le PMI che pianificano viaggi esplorativi, ma evidenziano che i visitatori il cui lavoro prevede riprese video o installazioni tecniche devono richiedere la categoria di visto business appropriata (B-1), anziché arrivare con un visto elettronico turistico.
Il MFAT continuerà a monitorare gli sviluppi, soprattutto lungo il confine occidentale, e invita le aziende a organizzare aggiornamenti sulla sicurezza per il personale in transito ad Amritsar o che viaggia via terra fino a Wagah per escursioni giornaliere in Pakistan.
Fonte: SafeTravel.govt.nz
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