
Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito ha aggiornato il 25 settembre le sue raccomandazioni di viaggio per l’India, ribadendo l’avvertimento di evitare qualsiasi spostamento entro 10 km dal confine India-Pakistan, fatta eccezione per il valico di Wagah. Il nuovo avviso include inoltre indicazioni aggiornate sull’accesso ai servizi di supporto per i visti in caso di interruzioni locali. Il comunicato indirizza i cittadini britannici al sistema online dell’Ufficio regionale per la registrazione degli stranieri (FRRO) in India e ricorda che l’elaborazione dell’e-Visa può richiedere fino a 72 ore nei periodi di maggiore affluenza. Viene inoltre menzionata la nuova carta elettronica Overseas Citizen of India (e-OCI), introdotta a giugno 2026, che elimina la necessità di portare con sé il libretto cartaceo. Pur mantenendo invariato il contenuto dell’avvertimento sul confine, l’aggiornamento arriva in un contesto di maggiore sicurezza legato al Vertice dei Presidenti dei Parlamenti del G20 a Delhi (29 settembre–2 ottobre). I team di sicurezza aziendale devono assicurarsi che i dipendenti operanti nelle zone di Amritsar, Jammu o nei distretti di confine del Gujarat dispongano di piani di gestione dei viaggi solidi e di un’assicurazione per l’evacuazione d’emergenza. Il FCDO conferma le consuete raccomandazioni su salute, inquinamento atmosferico e disponibilità di contanti, ma l’attenzione rafforzata all’assistenza consolare per i visti suggerisce un aumento della domanda a seguito di recenti disagi nei trasporti aerei e ferroviari. Le aziende britanniche che inviano personale in India questo autunno dovrebbero verificare attentamente la validità dei passaporti e prevedere tempi supplementari per le domande di visto.
Fonte: UK Government (GOV.UK)