
Nel notiziario mattutino di SBS News del 7 ottobre, il Ministro dell'Immigrazione Tony Burke ha definito la nuova politica migratoria della Coalizione una risposta “affrettata” alla pressione populista di One Nation, avvertendo che ridurrà, anziché aumentare, il flusso di lavoratori qualificati. Burke ha sostenuto che il piano dell’Opposizione fraintende la natura illimitata del visto temporaneo per lavoratori qualificati in Australia e, di fatto, scoraggerebbe i talenti costringendo i candidati a rivolgersi all’estero e abolendo i diritti di lavoro post-studio. Anche il Business Council of Australia ha condiviso le critiche, definendo l’obiettivo di 100.000 NOM “arbitrario” e dannoso per l’economia. L’intervento del ministro segnala che la migrazione resterà un tema centrale nelle elezioni e che il Labor presenterà le proprie riforme – annunciate a settembre – come una gestione del rischio calibrata, non come limiti rigidi. Per i datori di lavoro, questa guerra di parole implica che le politiche potrebbero continuare a oscillare fino alle elezioni del 2027, complicando la pianificazione a lungo termine della forza lavoro. Burke ha inoltre lasciato intendere che il governo potrebbe presto pubblicare nuovi dati sull’elaborazione dei visti per lavoratori qualificati per contrastare le accuse dell’Opposizione sui ritardi, suggerendo aggiustamenti amministrativi graduali piuttosto che tagli numerici drastici.
Fonte: SBS News (Audio Bulletin)