
Il Ministero Federale austriaco per gli Affari Europei e Internazionali (BMEIA) ha aggiornato il suo avviso di viaggio per Cuba, classificando la nazione caraibica al Livello di Sicurezza 3 e raccomandando esplicitamente ai cittadini austriaci di posticipare tutti i viaggi non essenziali. L’aggiornamento, datato 8 ottobre 2026, segnala una grave carenza nazionale di carburante che ha paralizzato i trasporti pubblici e la logistica privata, blackout elettrici a livello nazionale che durano diverse ore al giorno e un sistema sanitario già sotto pressione che non può più garantire cure di emergenza di base.
Per le aziende con personale residente o in viaggio a Cuba, le conseguenze pratiche sono immediate. Le riunioni di lavoro vengono cancellate all’ultimo momento a causa dell’impossibilità di garantire i trasporti; molti hotel razionano l’uso dei generatori, costringendo gli ospiti a lavorare senza aria condizionata né connessione internet stabile; la copertura medevac è diventata indispensabile, poiché gli ospedali locali faticano a reperire antibiotici e anestetici.
Le imprese nei settori energia, costruzioni e turismo segnalano ritardi nelle operazioni di sdoganamento all’aeroporto internazionale José Martí di L’Avana e al porto di Mariel, a causa delle limitazioni di carburante che rallentano la movimentazione delle merci. Il ministero ricorda ai viaggiatori che l’economia cubana si basa fortemente sul contante in valuta forte. I frequenti blackout causano malfunzionamenti nei pagamenti elettronici; si consiglia quindi di portare con sé euro o dollari in tagli piccoli.
I cittadini austriaci già presenti nel paese sono invitati a registrarsi sull’app Auslandsservice, mantenere il serbatoio del veicolo sempre pieno quando possibile ed evitare manifestazioni, che secondo osservatori locali stanno diventando più frequenti nelle città provinciali a causa delle carenze.
I datori di lavoro con attività a Cuba dovrebbero rivedere le politiche di duty of care, predisporre protocolli di sicurezza per i periodi di blackout e valutare la rotazione del personale chiave verso hub vicini come Cancún o Santo Domingo fino a quando la situazione non si stabilizzerà. L’avviso invita inoltre le aziende a riconsiderare la fattibilità del lavoro da remoto, dato che la rete internet cubana – già limitata dalle sanzioni USA e da infrastrutture obsolete – è ulteriormente compromessa dal razionamento energetico.
Sebbene l’aggiornamento non imponga un divieto legale di viaggio, le compagnie assicurative spesso si basano sui livelli di rischio BMEIA per la gestione dei sinistri. Le imprese dovrebbero quindi verificare che le polizze di assistenza medica d’emergenza, evacuazione e interruzione dell’attività siano valide in presenza di un avviso di Livello 3 prima di inviare personale sull’isola.
Per le aziende con personale residente o in viaggio a Cuba, le conseguenze pratiche sono immediate. Le riunioni di lavoro vengono cancellate all’ultimo momento a causa dell’impossibilità di garantire i trasporti; molti hotel razionano l’uso dei generatori, costringendo gli ospiti a lavorare senza aria condizionata né connessione internet stabile; la copertura medevac è diventata indispensabile, poiché gli ospedali locali faticano a reperire antibiotici e anestetici.
Le imprese nei settori energia, costruzioni e turismo segnalano ritardi nelle operazioni di sdoganamento all’aeroporto internazionale José Martí di L’Avana e al porto di Mariel, a causa delle limitazioni di carburante che rallentano la movimentazione delle merci. Il ministero ricorda ai viaggiatori che l’economia cubana si basa fortemente sul contante in valuta forte. I frequenti blackout causano malfunzionamenti nei pagamenti elettronici; si consiglia quindi di portare con sé euro o dollari in tagli piccoli.
I cittadini austriaci già presenti nel paese sono invitati a registrarsi sull’app Auslandsservice, mantenere il serbatoio del veicolo sempre pieno quando possibile ed evitare manifestazioni, che secondo osservatori locali stanno diventando più frequenti nelle città provinciali a causa delle carenze.
I datori di lavoro con attività a Cuba dovrebbero rivedere le politiche di duty of care, predisporre protocolli di sicurezza per i periodi di blackout e valutare la rotazione del personale chiave verso hub vicini come Cancún o Santo Domingo fino a quando la situazione non si stabilizzerà. L’avviso invita inoltre le aziende a riconsiderare la fattibilità del lavoro da remoto, dato che la rete internet cubana – già limitata dalle sanzioni USA e da infrastrutture obsolete – è ulteriormente compromessa dal razionamento energetico.
Sebbene l’aggiornamento non imponga un divieto legale di viaggio, le compagnie assicurative spesso si basano sui livelli di rischio BMEIA per la gestione dei sinistri. Le imprese dovrebbero quindi verificare che le polizze di assistenza medica d’emergenza, evacuazione e interruzione dell’attività siano valide in presenza di un avviso di Livello 3 prima di inviare personale sull’isola.
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