
Il tracker specializzato in immigrazione Immimaps ha pubblicato il 18 ottobre 2026 nuove linee guida che chiariscono che i richiedenti il visto per nomadi digitali del Brasile (VITEM XIV) possono dimostrare un saldo bancario di 18.000 dollari anziché rispettare la regola principale del programma di un reddito estero mensile di 1.500 dollari, ma solo se mantengono un contratto con un datore di lavoro o cliente estero. L’articolo si basa sulla Risoluzione CNIg 45/2021 e sulle recenti note di prassi consolare. Questa distinzione è importante per freelance e lavoratori da remoto con redditi variabili: depositando l’equivalente di dodici mesi di reddito richiesto su un conto bancario, possono soddisfare il criterio dei “mezzi di sussistenza” anche nei periodi di fatturato ridotto, a condizione di mantenere un contratto di servizio estero valido. Immimaps avverte che avere semplicemente risparmi senza un contratto offshore comporterà il rifiuto della domanda; il visto è pensato per lavoratori indipendenti dalla localizzazione, non per investitori passivi. Per i team HR che gestiscono talenti in modalità remote-first, questo chiarimento amplia il bacino di candidati che possono stabilirsi legalmente in Brasile pur lavorando per clienti globali. Le aziende possono ora accogliere dipendenti tra un progetto e l’altro o con compensi variabili, purché sia in vigore un contratto di mantenimento o quadro. Le politiche interne di mobilità dovrebbero quindi prevedere modelli documentali — estratti conto bancari, copie notarili dei contratti e autodichiarazioni di capacità remota — per semplificare la preparazione del fascicolo per il visto. L’articolo ricorda inoltre ai nomadi che dal 1° settembre 2026 i cittadini esenti dal visto turistico brasiliano possono richiedere il VITEM XIV interamente online, ricevendo un’etichetta elettronica via e-mail. All’arrivo devono registrarsi presso la Polizia Federale entro 90 giorni (o 30 giorni se hanno cambiato status in loco) per ottenere la carta di soggiorno CRNM. Il permesso iniziale è valido un anno e rinnovabile una volta per un altro anno, previa prova del mantenimento dei requisiti di reddito o risparmio. Infine, Immimaps elenca le tariffe statali tipiche (da 75 a 290 dollari a seconda della nazionalità) e avverte che i richiedenti devono verificare se il consolato indica le cifre in dollari o euro — alcune sedi europee hanno iniziato a richiedere la prova in euro, il che può modificare la soglia effettiva fino all’8% in base ai tassi di cambio.
Fonte: Immimaps
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