
L'Associazione dei Diplomatici Spagnoli (ADE) ha criticato l'autorità elettorale per non aver pubblicato in tempo il registro CERA degli spagnoli all'estero, avvertendo che ulteriori ritardi potrebbero «generare tensioni» tra i nuovi cittadini creati dalla ‘Ley de Nietos’. L'ADE segnala che i consolati hanno gestito quasi 2,5 milioni di domande di nazionalità da quando la legge è entrata in vigore, di cui 163.020 sono ora sotto revisione giudiziaria a seguito di una sentenza della Corte Suprema che ha sospeso il diritto di voto in attesa di verifica. Il personale diplomatico denuncia una «grave carenza di organico», pur avendo compiuto uno «sforzo straordinario» per rispettare le scadenze imposte dal tribunale. Il dibattito è cruciale per la mobilità globale, poiché migliaia di cittadini con doppia nazionalità si affidano al passaporto spagnolo per accedere ai mercati del lavoro dell’UE senza restrizioni di visto. Se persistono dubbi sulla validità della loro nazionalità, i datori di lavoro potrebbero dover verificare con maggiore attenzione lo status dei lavoratori prima di assegnarli all’interno del blocco. L'ADE esorta i ministeri degli Esteri e della Giustizia a raddoppiare le risorse e a fornire istruzioni chiare ai consolati prima delle elezioni regionali previste per il 29 novembre.
Fonte: Diplomacy News
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