
Con un comunicato diffuso il 12 ottobre, il Ministero dell’Interno ha pubblicato l’aggiornamento statistico sugli arrivi via mare: al 12 ottobre 2026 i migranti sbarcati sono 24.385, contro i 53.834 dello stesso periodo del 2025. La diminuzione del 55 % è attribuita agli accordi di cooperazione con Tunisia e Libia e all’intensificazione delle missioni Frontex. Il dato più significativo riguarda però i minori non accompagnati (MSNA): 4.966, pari al 20,3 % del totale, quota mai registrata in precedenza. I principali Paesi di provenienza restano Bangladesh (24,3 %), Algeria (11,8 %), Somalia (11,4 %) ed Eritrea (8,7 %). Parallelamente, i rimpatri forzati e volontari assistiti ammontano a 6.804, con un tasso di rimpatrio del 27,9 %, in forte aumento rispetto all’8,6 % del 2024. Per le aziende che impiegano personale straniero, il calo degli arrivi irregolari riduce la pressione sul mercato del lavoro informale ma aumenta la necessità di canali legali, in particolare per colf e badanti. Il decreto-flussi 2026-2028, che prevede 497.000 quote in tre anni, diventa quindi lo strumento principale per coprire i fabbisogni occupazionali. Gli uffici immigrazione delle prefetture si preparano a un afflusso di domande di permesso per MSNA che compiono 18 anni: le aziende interessate dovrebbero avviare percorsi di tirocinio prima della maggiore età per facilitare la conversione in permesso di lavoro subordinato.
Source: AgenSIR