
La Commissione Europea ha annunciato il 3 novembre un pacchetto di emergenza da 5 milioni di euro per Giamaica, Cuba e Haiti, dopo che l'uragano di categoria 5 Melissa ha causato almeno 60 vittime. La Commissaria per la Gestione delle Crisi, Hadja Lahbib, ha confermato che il Belgio, tramite il Meccanismo di Protezione Civile dell’UE, fornirà due aerei da trasporto A400M e una squadra di risposta rapida di 45 persone specializzata in unità di purificazione dell’acqua.
Nell’ambito di questo meccanismo, l’area militare dell’aeroporto di Bruxelles diventa uno dei tre punti di smistamento europei per i carichi di soccorso, insieme a Saragozza e Ostenda. Fonti della Difesa indicano che il primo volo potrebbe partire entro 36 ore, trasportando tende modulari da campo e terminali satellitari a banda larga per le reti di telecomunicazione interrotte.
Pur avendo un carattere principalmente umanitario, l’operazione evidenzia il ruolo crescente del Belgio come hub logistico europeo: dal 2022 il Paese ha guidato 14 delle 37 missioni aeree di collegamento dell’UE, sfruttando la sua posizione geografica centrale e i collegamenti multimodali. Spedizionieri come DSV e Kuehne + Nagel segnalano un aumento delle richieste di voli charter, mentre le compagnie assicurative ricordano agli spedizionieri aziendali che i voli di aiuto d’emergenza hanno priorità durante le restrizioni del controllo del traffico aereo.
Per i team di mobilità globale, l’attivazione del personale belga sottolinea l’importanza di disporre di piani solidi per evacuazioni e medevac quando si inviano dipendenti in aree soggette a uragani; diverse ONG con sede a Bruxelles hanno già attivato linee di supporto familiare per gli espatriati a Port-au-Prince.
Nell’ambito di questo meccanismo, l’area militare dell’aeroporto di Bruxelles diventa uno dei tre punti di smistamento europei per i carichi di soccorso, insieme a Saragozza e Ostenda. Fonti della Difesa indicano che il primo volo potrebbe partire entro 36 ore, trasportando tende modulari da campo e terminali satellitari a banda larga per le reti di telecomunicazione interrotte.
Pur avendo un carattere principalmente umanitario, l’operazione evidenzia il ruolo crescente del Belgio come hub logistico europeo: dal 2022 il Paese ha guidato 14 delle 37 missioni aeree di collegamento dell’UE, sfruttando la sua posizione geografica centrale e i collegamenti multimodali. Spedizionieri come DSV e Kuehne + Nagel segnalano un aumento delle richieste di voli charter, mentre le compagnie assicurative ricordano agli spedizionieri aziendali che i voli di aiuto d’emergenza hanno priorità durante le restrizioni del controllo del traffico aereo.
Per i team di mobilità globale, l’attivazione del personale belga sottolinea l’importanza di disporre di piani solidi per evacuazioni e medevac quando si inviano dipendenti in aree soggette a uragani; diverse ONG con sede a Bruxelles hanno già attivato linee di supporto familiare per gli espatriati a Port-au-Prince.
Fonte: The Brussels Times
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