
Il Ministero dell’Interno finlandese ha confermato che l’aumento delle richieste di asilo registrato dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia si è ora invertito in modo deciso. Secondo i dati citati dal Servizio Immigrazione Finlandese (Migri), tra gennaio e settembre 2025 sono state presentate in Finlandia solo 1.504 domande di asilo per la prima volta, con un calo del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il calo riflette una tendenza più ampia a livello europeo: i dati dell’UE per la prima metà del 2025 mostrano circa 399.000 domande, il 23% in meno rispetto all’anno precedente. Le autorità attribuiscono questo rallentamento a controlli più rigorosi alle frontiere esterne di Schengen, a una cooperazione rafforzata con paesi di transito come Turchia e Tunisia, e a restrizioni nazionali come la chiusura continua di tutti e otto i valichi terrestri con la Russia in Finlandia.
Johannes Hirvelä, direttore dello sviluppo di Migri, ha dichiarato ai giornalisti che la posizione geografica della Finlandia continua a limitare i flussi irregolari, ma ha avvertito che la riduzione della pressione ai punti di ingresso ufficiali potrebbe spingere più persone a percorrere rotte clandestine, aumentando il rischio di traffico di esseri umani e tragedie in mare.
Il calo delle domande offre un po’ di respiro a Migri, che è sotto pressione politica per accelerare i rimpatri dei richiedenti respinti e ridurre i costi dei centri di accoglienza. Tuttavia, la ministra dell’Interno Mari Rantanen ha sottolineato che la “migrazione strumentalizzata” resta una minaccia strategica e ha invitato l’UE a rafforzare le forze congiunte di frontiera e a velocizzare i negoziati sul nuovo Patto europeo su asilo e migrazione.
Per i datori di lavoro, la diminuzione delle domande di asilo potrebbe liberare risorse amministrative per la gestione dei permessi di lavoro, ma gli avvocati mettono in guardia sul fatto che l’inasprimento delle norme sui rimpatri e le detenzioni — formalizzato nelle modifiche al Codice degli Stranieri di maggio 2025 — comporta rischi di non conformità per le aziende che assumono lavoratori stranieri che perdono lo status legale.
Le imprese che inviano personale in Finlandia dovrebbero quindi monitorare attentamente l’evoluzione delle politiche di controllo, assicurarsi che tutta la documentazione di viaggio sia in regola e prepararsi a controlli a campione vicino al confine orientale, dove le pattuglie di polizia e guardia di frontiera sono aumentate.
Il calo riflette una tendenza più ampia a livello europeo: i dati dell’UE per la prima metà del 2025 mostrano circa 399.000 domande, il 23% in meno rispetto all’anno precedente. Le autorità attribuiscono questo rallentamento a controlli più rigorosi alle frontiere esterne di Schengen, a una cooperazione rafforzata con paesi di transito come Turchia e Tunisia, e a restrizioni nazionali come la chiusura continua di tutti e otto i valichi terrestri con la Russia in Finlandia.
Johannes Hirvelä, direttore dello sviluppo di Migri, ha dichiarato ai giornalisti che la posizione geografica della Finlandia continua a limitare i flussi irregolari, ma ha avvertito che la riduzione della pressione ai punti di ingresso ufficiali potrebbe spingere più persone a percorrere rotte clandestine, aumentando il rischio di traffico di esseri umani e tragedie in mare.
Il calo delle domande offre un po’ di respiro a Migri, che è sotto pressione politica per accelerare i rimpatri dei richiedenti respinti e ridurre i costi dei centri di accoglienza. Tuttavia, la ministra dell’Interno Mari Rantanen ha sottolineato che la “migrazione strumentalizzata” resta una minaccia strategica e ha invitato l’UE a rafforzare le forze congiunte di frontiera e a velocizzare i negoziati sul nuovo Patto europeo su asilo e migrazione.
Per i datori di lavoro, la diminuzione delle domande di asilo potrebbe liberare risorse amministrative per la gestione dei permessi di lavoro, ma gli avvocati mettono in guardia sul fatto che l’inasprimento delle norme sui rimpatri e le detenzioni — formalizzato nelle modifiche al Codice degli Stranieri di maggio 2025 — comporta rischi di non conformità per le aziende che assumono lavoratori stranieri che perdono lo status legale.
Le imprese che inviano personale in Finlandia dovrebbero quindi monitorare attentamente l’evoluzione delle politiche di controllo, assicurarsi che tutta la documentazione di viaggio sia in regola e prepararsi a controlli a campione vicino al confine orientale, dove le pattuglie di polizia e guardia di frontiera sono aumentate.
Fonte: Suomen Uutiset