
Gli Emirati Arabi Uniti hanno accolto una delle più grandi affluenze culturali al mondo il 5 novembre 2025, quando Sua Altezza Sheikh Dr Sultan bin Muhammad Al Qasimi ha inaugurato ufficialmente la 44ª Fiera Internazionale del Libro di Sharjah (SIBF) presso l’Expo Centre Sharjah. La fiera, con il tema “Tra te e il libro”, si svolgerà fino al 16 novembre e vede la partecipazione di oltre 2.350 editori ed espositori provenienti da 118 paesi, con la Grecia ospite d’onore. Gli organizzatori prevedono centinaia di migliaia di visitatori internazionali, tra cui autori, traduttori, agenti dei diritti e innovatori nel campo della tecnologia educativa. Questo afflusso posiziona Sharjah come una tappa fissa negli itinerari di viaggio d’affari globali, con un impatto diretto sui settori alberghiero, congressuale e dei trasporti dell’emirato.
Dal punto di vista della mobilità globale, l’evento di 11 giorni rappresenta un importante banco di prova per i sistemi di ingresso aggiornati degli Emirati e le nuove categorie di visti digitali per visitatori introdotte all’inizio dell’anno. I banchi di immigrazione negli aeroporti di Sharjah e Dubai operano con orari prolungati, mentre la Roads and Transport Authority (RTA) ha potenziato i servizi di autobus inter-emirati per far fronte alla domanda. Le agenzie di gestione viaggi segnalano un aumento del 27% delle prenotazioni last-minute per Sharjah rispetto allo stesso periodo del 2024.
Oltre ai benefici commerciali, la SIBF funge da piattaforma di soft power per la strategia degli Emirati di attrazione dei talenti. Il programma professionale della fiera include seminari sulle opzioni di Golden Visa, Green Visa e Blue Visa per scrittori, illustratori e autori ambientali, sottolineando come cultura e politiche migratorie si intreccino sempre più. Diverse case editrici multinazionali hanno confermato che i loro senior editor hanno sfruttato l’occasione per valutare l’apertura di uffici regionali nel Golfo, citando le procedure semplificate per la residenza a lungo termine negli Emirati.
Le misure di sicurezza e controllo alle frontiere sono state visibilmente rafforzate. La polizia di Sharjah ha schierato 250 agenti aggiuntivi ai checkpoint dell’Expo Centre e ha installato nuovi scanner biometrici testati in precedenza quest’anno. Secondo la direzione dell’Expo Centre, questi sistemi hanno ridotto i tempi medi di attesa alle entrate per le delegazioni straniere a meno di cinque minuti nel giorno di apertura.
La fiera ha inoltre messo in mostra la spinta degli Emirati verso gli “eventi intelligenti”. I badge dei visitatori sono collegati all’ID federale UAE Pass, permettendo un accesso fluido alle sale dell’evento, ai trasporti pubblici e persino al check-in in hotel, dimostrando concretamente come le soluzioni di identità digitale possano facilitare raduni internazionali su larga scala.
Con oltre 1.200 eventi culturali, tra cui forum sui diritti di traduzione e iniziative di lettura per la scuola primaria e secondaria, la SIBF continua a rafforzare la reputazione degli Emirati come hub di conoscenza e mobilità. Gli analisti prevedono che la fiera genererà oltre 200 milioni di AED (54 milioni di USD) di entrate turistiche dirette, consolidando il paese come base preferita per professionisti creativi globalmente mobili.
Dal punto di vista della mobilità globale, l’evento di 11 giorni rappresenta un importante banco di prova per i sistemi di ingresso aggiornati degli Emirati e le nuove categorie di visti digitali per visitatori introdotte all’inizio dell’anno. I banchi di immigrazione negli aeroporti di Sharjah e Dubai operano con orari prolungati, mentre la Roads and Transport Authority (RTA) ha potenziato i servizi di autobus inter-emirati per far fronte alla domanda. Le agenzie di gestione viaggi segnalano un aumento del 27% delle prenotazioni last-minute per Sharjah rispetto allo stesso periodo del 2024.
Oltre ai benefici commerciali, la SIBF funge da piattaforma di soft power per la strategia degli Emirati di attrazione dei talenti. Il programma professionale della fiera include seminari sulle opzioni di Golden Visa, Green Visa e Blue Visa per scrittori, illustratori e autori ambientali, sottolineando come cultura e politiche migratorie si intreccino sempre più. Diverse case editrici multinazionali hanno confermato che i loro senior editor hanno sfruttato l’occasione per valutare l’apertura di uffici regionali nel Golfo, citando le procedure semplificate per la residenza a lungo termine negli Emirati.
Le misure di sicurezza e controllo alle frontiere sono state visibilmente rafforzate. La polizia di Sharjah ha schierato 250 agenti aggiuntivi ai checkpoint dell’Expo Centre e ha installato nuovi scanner biometrici testati in precedenza quest’anno. Secondo la direzione dell’Expo Centre, questi sistemi hanno ridotto i tempi medi di attesa alle entrate per le delegazioni straniere a meno di cinque minuti nel giorno di apertura.
La fiera ha inoltre messo in mostra la spinta degli Emirati verso gli “eventi intelligenti”. I badge dei visitatori sono collegati all’ID federale UAE Pass, permettendo un accesso fluido alle sale dell’evento, ai trasporti pubblici e persino al check-in in hotel, dimostrando concretamente come le soluzioni di identità digitale possano facilitare raduni internazionali su larga scala.
Con oltre 1.200 eventi culturali, tra cui forum sui diritti di traduzione e iniziative di lettura per la scuola primaria e secondaria, la SIBF continua a rafforzare la reputazione degli Emirati come hub di conoscenza e mobilità. Gli analisti prevedono che la fiera genererà oltre 200 milioni di AED (54 milioni di USD) di entrate turistiche dirette, consolidando il paese come base preferita per professionisti creativi globalmente mobili.
Fonte: Gulf News
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