
Il Ministero degli Esteri italiano ha aggiornato il 5 novembre le sue allerte di viaggio globali, inserendo la Germania—insieme a Cina, Thailandia, Arabia Saudita e Vietnam—tra le destinazioni che richiedono una “vigilanza rafforzata”. L’avviso non sconsiglia i viaggi, ma segnala un aumento delle proteste, eventi su larga scala e un rischio terrorismo di livello 2 secondo il sistema a quattro livelli adottato dall’Italia.
Per i viaggi in Germania, i cittadini italiani ricevono ora indicazioni specifiche tramite il portale ‘DoveSiamoNelMondo’: è obbligatorio portare sempre con sé il passaporto (anche all’interno dell’area Schengen), è previsto un aumento della presenza di polizia visibile nei mercatini di Natale e negli stadi, e si consiglia di avere piani di emergenza per eventuali interruzioni del servizio ferroviario dovute a scioperi sporadici.
I viaggiatori d’affari con soggiorni superiori a 90 giorni devono ricordare che la registrazione della residenza (Anmeldung) è obbligatoria entro 14 giorni dall’arrivo e che è necessario dimostrare la copertura assicurativa sanitaria per richiedere il permesso di soggiorno UE.
L’aggiornamento arriva in un periodo particolarmente intenso per la Germania, con partite di Champions League e incontri preparatori della COP30 a Berlino, eventi che le autorità temono possano attirare manifestazioni. Sebbene il livello di minaccia nazionale tedesco resti invariato, le aziende che gestiscono programmi di mobilità transfrontaliera dovrebbero aggiornare i protocolli di duty of care, ridistribuire i contatti di emergenza e verificare che i dipendenti dispongano di assicurazioni viaggio conformi alle norme Schengen.
I fornitori di servizi di gestione del rischio di viaggio sottolineano che la decisione italiana rientra in una tendenza più ampia dei governi UE a emettere allerte più dettagliate e legate a eventi specifici, ricordando che le frontiere aperte di Schengen non esonerano le aziende dalla responsabilità di garantire la sicurezza dei viaggiatori. I datori di lavoro con frequenti itinerari Italia-Germania potrebbero valutare di integrare il nuovo avviso nei sistemi automatizzati di approvazione dei viaggi.
Per i viaggi in Germania, i cittadini italiani ricevono ora indicazioni specifiche tramite il portale ‘DoveSiamoNelMondo’: è obbligatorio portare sempre con sé il passaporto (anche all’interno dell’area Schengen), è previsto un aumento della presenza di polizia visibile nei mercatini di Natale e negli stadi, e si consiglia di avere piani di emergenza per eventuali interruzioni del servizio ferroviario dovute a scioperi sporadici.
I viaggiatori d’affari con soggiorni superiori a 90 giorni devono ricordare che la registrazione della residenza (Anmeldung) è obbligatoria entro 14 giorni dall’arrivo e che è necessario dimostrare la copertura assicurativa sanitaria per richiedere il permesso di soggiorno UE.
L’aggiornamento arriva in un periodo particolarmente intenso per la Germania, con partite di Champions League e incontri preparatori della COP30 a Berlino, eventi che le autorità temono possano attirare manifestazioni. Sebbene il livello di minaccia nazionale tedesco resti invariato, le aziende che gestiscono programmi di mobilità transfrontaliera dovrebbero aggiornare i protocolli di duty of care, ridistribuire i contatti di emergenza e verificare che i dipendenti dispongano di assicurazioni viaggio conformi alle norme Schengen.
I fornitori di servizi di gestione del rischio di viaggio sottolineano che la decisione italiana rientra in una tendenza più ampia dei governi UE a emettere allerte più dettagliate e legate a eventi specifici, ricordando che le frontiere aperte di Schengen non esonerano le aziende dalla responsabilità di garantire la sicurezza dei viaggiatori. I datori di lavoro con frequenti itinerari Italia-Germania potrebbero valutare di integrare il nuovo avviso nei sistemi automatizzati di approvazione dei viaggi.
Fonte: Travel and Tour World