
La Spagna ha compiuto un passo decisivo verso confini completamente digitali: alle 06:00 del 9 novembre la Polizia Nazionale ha attivato il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea per tutti i viaggiatori extra-UE in arrivo all’aeroporto di Tenerife Sud (TFS). Questo aeroporto è il primo in Spagna, al di fuori di Madrid-Barajas, a passare dalla fase pilota all’iscrizione obbligatoria, diventando un banco di prova anticipato per il dispiegamento graduale di sei mesi che l’UE ha imposto ai confini esterni di Schengen. I viaggiatori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti e decine di altri paesi terzi devono ora fermarsi ai chioschi self-service che acquisiscono un’immagine facciale e, per chi ha 12 anni o più, tutte e quattro le impronte digitali prima di incontrare un agente di polizia di frontiera.
Le autorità affermano che questa novità ridurrà le frodi e calcolerà automaticamente quanti giorni di permanenza restano al visitatore secondo la regola dei 90/180 giorni per soggiorni brevi. Nel frattempo, le compagnie aeree si preparano a un aumento dei tempi di gestione durante il periodo di assestamento. I tour operator che servono le Canarie hanno chiesto ai clienti di presentarsi “almeno tre ore” prima della partenza, mentre personale e passeggeri si abituano al nuovo flusso operativo.
Per le aziende, l’implementazione è importante perché Tenerife Sud gestisce ogni anno oltre 11 milioni di turisti e lavoratori stagionali. Le nuove tecnologie biometriche dovrebbero alla fine ridurre la variabilità delle code, fondamentale per la programmazione degli equipaggi e per le strette coincidenze con i voli interni alle isole. Nel breve termine, però, i responsabili dei viaggi aziendali stanno aggiornando le indicazioni di duty of care per tenere conto di possibili ritardi e della necessità che il personale abbia passaporti con validità residua adeguata e senza danni fisici che possano confondere gli scanner.
Anche i fornitori di tecnologie per i controlli di frontiera osservano con attenzione. Il Ministero dell’Interno spagnolo ha stanziato 83 milioni di euro per il programma nazionale EES, e i primi dati di performance da Tenerife influenzeranno gli acquisti per gli aeroporti rimanenti (Palma, Barcellona, Malaga e Alicante sono i prossimi in lista). Un successo qui potrebbe rafforzare la posizione degli integratori spagnoli per le implementazioni ai valichi terrestri e marittimi all’inizio del prossimo anno.
Consiglio pratico: le aziende dovrebbero ricordare ai dipendenti che la prima registrazione EES richiede circa quattro minuti, mentre le registrazioni successive utilizzano solo il riconoscimento facciale e scendono sotto i 40 secondi. I residenti nel Regno Unito con la carta di soggiorno spagnola TIE restano esenti e possono continuare a utilizzare le corsie UE/SEE, evitando del tutto i chioschi.
Le autorità affermano che questa novità ridurrà le frodi e calcolerà automaticamente quanti giorni di permanenza restano al visitatore secondo la regola dei 90/180 giorni per soggiorni brevi. Nel frattempo, le compagnie aeree si preparano a un aumento dei tempi di gestione durante il periodo di assestamento. I tour operator che servono le Canarie hanno chiesto ai clienti di presentarsi “almeno tre ore” prima della partenza, mentre personale e passeggeri si abituano al nuovo flusso operativo.
Per le aziende, l’implementazione è importante perché Tenerife Sud gestisce ogni anno oltre 11 milioni di turisti e lavoratori stagionali. Le nuove tecnologie biometriche dovrebbero alla fine ridurre la variabilità delle code, fondamentale per la programmazione degli equipaggi e per le strette coincidenze con i voli interni alle isole. Nel breve termine, però, i responsabili dei viaggi aziendali stanno aggiornando le indicazioni di duty of care per tenere conto di possibili ritardi e della necessità che il personale abbia passaporti con validità residua adeguata e senza danni fisici che possano confondere gli scanner.
Anche i fornitori di tecnologie per i controlli di frontiera osservano con attenzione. Il Ministero dell’Interno spagnolo ha stanziato 83 milioni di euro per il programma nazionale EES, e i primi dati di performance da Tenerife influenzeranno gli acquisti per gli aeroporti rimanenti (Palma, Barcellona, Malaga e Alicante sono i prossimi in lista). Un successo qui potrebbe rafforzare la posizione degli integratori spagnoli per le implementazioni ai valichi terrestri e marittimi all’inizio del prossimo anno.
Consiglio pratico: le aziende dovrebbero ricordare ai dipendenti che la prima registrazione EES richiede circa quattro minuti, mentre le registrazioni successive utilizzano solo il riconoscimento facciale e scendono sotto i 40 secondi. I residenti nel Regno Unito con la carta di soggiorno spagnola TIE restano esenti e possono continuare a utilizzare le corsie UE/SEE, evitando del tutto i chioschi.
Fonte: Travel and Tour World
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