
Con l’entrata in vigore ufficiale dal 10 novembre 2025 dell’ingresso senza visto per 30 giorni, unilateralmente esteso dalla Cina a 45 paesi, i media di viaggio stanno diffondendo indicazioni dell’ultimo minuto per i potenziali visitatori. L’articolo di Prestige Online del 9 novembre guida i lettori attraverso i requisiti di ammissibilità — che includono gran parte dell’Europa, oltre ad Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud e diversi stati del Sud America e del Golfo — ricordando che soggiorni superiori a 30 giorni o attività lavorative, di studio o giornalistiche richiedono comunque il visto appropriato.
Il pezzo sottolinea controlli pratici: i visitatori devono avere passaporti validi per almeno sei mesi, dimostrare il biglietto di ritorno o proseguimento del viaggio e, in alcuni aeroporti, essere pronti a mostrare la prenotazione dell’alloggio. Le compagnie aeree hanno aggiornato i database Timatic, ma avvertono che gli addetti al check-in potrebbero inizialmente adottare un approccio prudente; perciò, i passeggeri sono invitati a portare con sé copie stampate degli avvisi ufficiali del Ministero degli Esteri cinese.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’estensione semplifica i viaggi di lavoro a breve termine e le visite ai fornitori, riducendo i tempi di attesa che prima potevano arrivare a due settimane per un visto M. Le aziende sono invitate a rivedere i processi di approvazione dei viaggi per sfruttare al meglio l’esenzione e a informare il personale sul codice QR per la dichiarazione sanitaria, ancora obbligatorio all’arrivo in Cina.
L’articolo segnala inoltre che la Svezia si unisce per la prima volta al programma e che la politica è garantita fino al 31 dicembre 2026, offrendo una rara certezza a medio termine nel regime di ingresso cinese. Gli analisti prevedono un aumento del traffico in entrata durante il picco del Capodanno Lunare, con gli aeroporti di Shanghai Pudong e Pechino Capital che si preparano ad aprire ulteriori sportelli di immigrazione per gestire l’aumento dei flussi.
Il pezzo sottolinea controlli pratici: i visitatori devono avere passaporti validi per almeno sei mesi, dimostrare il biglietto di ritorno o proseguimento del viaggio e, in alcuni aeroporti, essere pronti a mostrare la prenotazione dell’alloggio. Le compagnie aeree hanno aggiornato i database Timatic, ma avvertono che gli addetti al check-in potrebbero inizialmente adottare un approccio prudente; perciò, i passeggeri sono invitati a portare con sé copie stampate degli avvisi ufficiali del Ministero degli Esteri cinese.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’estensione semplifica i viaggi di lavoro a breve termine e le visite ai fornitori, riducendo i tempi di attesa che prima potevano arrivare a due settimane per un visto M. Le aziende sono invitate a rivedere i processi di approvazione dei viaggi per sfruttare al meglio l’esenzione e a informare il personale sul codice QR per la dichiarazione sanitaria, ancora obbligatorio all’arrivo in Cina.
L’articolo segnala inoltre che la Svezia si unisce per la prima volta al programma e che la politica è garantita fino al 31 dicembre 2026, offrendo una rara certezza a medio termine nel regime di ingresso cinese. Gli analisti prevedono un aumento del traffico in entrata durante il picco del Capodanno Lunare, con gli aeroporti di Shanghai Pudong e Pechino Capital che si preparano ad aprire ulteriori sportelli di immigrazione per gestire l’aumento dei flussi.
Fonte: Prestige Online