
La compagnia aerea con sede a Dubai, Emirates, ha emesso un avviso di viaggio senza precedenti, prevedendo oltre 2,3 milioni di passeggeri in partenza e 2,5 milioni di arrivi all'Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) nel dicembre 2025. La compagnia aumenterà il personale, aprirà tutti i varchi biometrici e consiglierà ai passeggeri di presentarsi “almeno tre ore” prima della partenza.
Il picco di traffico è trainato dall’alta stagione turistica negli Emirati, da un calendario fitto di eventi (tra cui il Dubai Shopping Festival e incontri sul clima simili alla COP) e da una pausa scolastica prolungata, in seguito all’aggiornamento del calendario accademico da parte della Knowledge and Human Development Authority. I fine settimana del 12-14 e 19-21 dicembre saranno i più intensi.
Emirates invita i viaggiatori a utilizzare le opzioni di check-in fuori aeroporto: il suo store DIFC City Check-In, il ritiro bagagli a domicilio e i nuovi chioschi self-service che rilasciano carte d’imbarco collegate biometricamente. Le famiglie sono invitate a registrarsi in anticipo per l’uso dello Smart Gate, per evitare code al controllo passaporti, mentre i passeggeri diretti negli USA dovranno affrontare un ulteriore controllo di sicurezza TSA, un altro motivo per arrivare con largo anticipo.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’avviso non è solo una cortesia: connessioni perse potrebbero compromettere itinerari serrati a fine anno fiscale. Le aziende dovrebbero riprogrammare le prenotazioni fuori dai picchi del weekend, assicurare servizi fast-track per i VIP e ricordare al personale che anche il traffico stradale intorno a DXB aumenterà.
L’allerta segue un trend più ampio di congestione nei principali hub del Golfo. Etihad e Qatar Airways hanno emesso avvisi simili, seppur su scala minore, per Abu Dhabi e Doha. La differenza è che i numeri di Dubai superano di gran lunga quelli dei concorrenti regionali, confermando il dominio dell’emirato nella connettività a lungo raggio.
Il picco di traffico è trainato dall’alta stagione turistica negli Emirati, da un calendario fitto di eventi (tra cui il Dubai Shopping Festival e incontri sul clima simili alla COP) e da una pausa scolastica prolungata, in seguito all’aggiornamento del calendario accademico da parte della Knowledge and Human Development Authority. I fine settimana del 12-14 e 19-21 dicembre saranno i più intensi.
Emirates invita i viaggiatori a utilizzare le opzioni di check-in fuori aeroporto: il suo store DIFC City Check-In, il ritiro bagagli a domicilio e i nuovi chioschi self-service che rilasciano carte d’imbarco collegate biometricamente. Le famiglie sono invitate a registrarsi in anticipo per l’uso dello Smart Gate, per evitare code al controllo passaporti, mentre i passeggeri diretti negli USA dovranno affrontare un ulteriore controllo di sicurezza TSA, un altro motivo per arrivare con largo anticipo.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’avviso non è solo una cortesia: connessioni perse potrebbero compromettere itinerari serrati a fine anno fiscale. Le aziende dovrebbero riprogrammare le prenotazioni fuori dai picchi del weekend, assicurare servizi fast-track per i VIP e ricordare al personale che anche il traffico stradale intorno a DXB aumenterà.
L’allerta segue un trend più ampio di congestione nei principali hub del Golfo. Etihad e Qatar Airways hanno emesso avvisi simili, seppur su scala minore, per Abu Dhabi e Doha. La differenza è che i numeri di Dubai superano di gran lunga quelli dei concorrenti regionali, confermando il dominio dell’emirato nella connettività a lungo raggio.
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