Il Governo Laburista Svela la Riforma Più Radical del Sistema di Asilo nel Regno Unito degli Ultimi Decenni
Il Ministero dell’Interno pubblica il White Paper “Ripristinare Ordine e Controllo” con dettagli sulla politica di asilo e rimpatri
Regno Unito minaccia divieti di visto per Angola, Namibia e Repubblica Democratica del Congo a causa di controversie sui rimpatri
Ultime Notizie
Allerta Fragomen: Cosa significano le riforme sull'asilo nel Regno Unito per datori di lavoro e team di mobilità globale
L’allerta clienti di Fragomen dello stesso giorno avvisa i datori di lavoro di prepararsi a controlli più estesi sul diritto al lavoro, quote di sponsorizzazione limitate e poteri di rifiuto più severi una volta approvate le riforme sull’asilo. Le aziende dovrebbero verificare i dati del personale, prevedere costi maggiori e migliorare l’integrazione tecnologica delle risorse umane con il Ministero dell’Interno.
Il Regno Unito consente agli studenti internazionali di passare al visto Innovator Founder direttamente nel paese a partire dal 25 novembre 2025
Dal 25 novembre, i laureati non dovranno più lasciare il Regno Unito per richiedere il visto Innovator Founder, facilitando così l’avvio di start-up subito dopo gli studi. Questa modifica offre un percorso di stabilimento per i talenti imprenditoriali, ma arriva mentre il Graduate Route viene reso più restrittivo.
Reazioni contrastanti in Africa per il visto studente-imprenditore del Regno Unito che riaccende il dibattito sulla fuga di cervelli
Gli utenti africani dei social media hanno accolto con un misto di entusiasmo e diffidenza il nuovo visto britannico per studenti che diventano imprenditori nel paese. Sebbene questa opportunità possa attrarre più talenti imprenditoriali in Gran Bretagna, i critici temono che possa aggravare la fuga di cervelli, a meno che non venga accompagnata da incentivi per il ritorno dei migranti.
Il Regno Unito eliminerà il “biglietto d’oro” e rivedrà lo status di rifugiato ogni 30 mesi
Al Jazeera mette in luce le motivazioni politiche dietro il piano di rivedere lo status di rifugiato ogni 30 mesi, ponendo fine al cosiddetto ‘biglietto d’oro’ per la cittadinanza. Le ONG avvertono delle conseguenze umanitarie, mentre le imprese temono l’impatto sulla reputazione del Regno Unito nel reclutamento di talenti qualificati.