
Lo studio di immigrazione Fragomen ha pubblicato un avviso per i clienti il 17 novembre, analizzando le implicazioni aziendali della riforma dell’asilo e delle relative modifiche normative. L’avviso evidenzia cinque aree in cui gli sponsor devono prepararsi a nuovi obblighi:
1. Estensione del diritto al lavoro – I controlli si estenderanno oltre i dipendenti PAYE a subappaltatori e lavoratori della gig economy, con verifica obbligatoria dell’identità digitale.
2. Percorso di protezione lavoro e studio – I datori di lavoro potrebbero dover sponsorizzare rifugiati che cambiano status; i certificati di sponsorizzazione saranno limitati, aumentando la competizione per l’assegnazione.
3. Sanzioni sui visti – Le aziende con attività in paesi soggetti al “freno d’emergenza” potrebbero affrontare interruzioni improvvise nel reclutamento di talenti.
4. Stato digitale – Tutte le tessere BRP fisiche saranno obsolete entro giugno 2026; i sistemi HR dovranno integrarsi con l’API del Home Office.
5. Test di condotta e idoneità – I funzionari avranno maggiore discrezionalità nel rifiutare i visti in caso di precedenti violazioni migratorie.
Fragomen consiglia ai datori di lavoro di verificare le popolazioni sponsorizzate attuali, prevedere un aumento del 32% del costo dell’Immigration Skills Charge da aprile 2026 e aggiornare i processi di onboarding per i collaboratori. Raccomanda inoltre un dialogo anticipato con gli enti di approvazione per assicurarsi i limitati CoS nel nuovo percorso di protezione.
Il briefing sottolinea che la riforma dell’asilo non è solo una questione umanitaria, ma una sfida di conformità per ogni azienda che trasferisce talenti nel Regno Unito. Pianificare in anticipo ora può evitare ritardi costosi quando le nuove regole entreranno in vigore da metà 2026.
1. Estensione del diritto al lavoro – I controlli si estenderanno oltre i dipendenti PAYE a subappaltatori e lavoratori della gig economy, con verifica obbligatoria dell’identità digitale.
2. Percorso di protezione lavoro e studio – I datori di lavoro potrebbero dover sponsorizzare rifugiati che cambiano status; i certificati di sponsorizzazione saranno limitati, aumentando la competizione per l’assegnazione.
3. Sanzioni sui visti – Le aziende con attività in paesi soggetti al “freno d’emergenza” potrebbero affrontare interruzioni improvvise nel reclutamento di talenti.
4. Stato digitale – Tutte le tessere BRP fisiche saranno obsolete entro giugno 2026; i sistemi HR dovranno integrarsi con l’API del Home Office.
5. Test di condotta e idoneità – I funzionari avranno maggiore discrezionalità nel rifiutare i visti in caso di precedenti violazioni migratorie.
Fragomen consiglia ai datori di lavoro di verificare le popolazioni sponsorizzate attuali, prevedere un aumento del 32% del costo dell’Immigration Skills Charge da aprile 2026 e aggiornare i processi di onboarding per i collaboratori. Raccomanda inoltre un dialogo anticipato con gli enti di approvazione per assicurarsi i limitati CoS nel nuovo percorso di protezione.
Il briefing sottolinea che la riforma dell’asilo non è solo una questione umanitaria, ma una sfida di conformità per ogni azienda che trasferisce talenti nel Regno Unito. Pianificare in anticipo ora può evitare ritardi costosi quando le nuove regole entreranno in vigore da metà 2026.
Fonte: Fragomen Immigration Alert
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