
Nel cambiamento di politica più significativo dalla attivazione della Direttiva sulla Protezione Temporanea (TPD) nel marzo 2022, il Governo irlandese ha ridotto il periodo di alloggio finanziato dallo Stato offerto ai nuovi arrivati ucraini da 90 a soli 30 giorni. La nuova norma si applica a tutti gli arrivi a partire dal 10 novembre 2025 ed è stata confermata nelle linee guida pubblicate dal Dipartimento per l’Integrazione venerdì sera (21 novembre).
Secondo i funzionari, la misura mira ad alleviare la pressione su un sistema di accoglienza che attualmente ospita oltre 26.000 ucraini e altri 22.000 richiedenti protezione internazionale. Dopo il primo mese, i beneficiari dovranno trovare un alloggio privato o trasferirsi presso famiglie ospitanti nell’ambito del programma Accommodation Recognition Payment, che ora prevede un contributo di 600 euro al mese, in calo rispetto agli 800 euro di inizio anno.
Per le aziende che continuano a trasferire personale dall’Ucraina, le implicazioni pratiche sono immediate. I responsabili delle risorse umane e della mobilità dovranno prevedere fin da subito un budget per l’alloggio privato o valutare la prenotazione anticipata di hotel a lungo termine e appartamenti con servizi. Le imprese che prima si affidavano al periodo di grazia di 90 giorni per completare l’inserimento e l’orientamento dovranno comprimere i tempi o anticipare i sussidi per l’alloggio.
Le associazioni per i diritti dei migranti hanno criticato la decisione, avvertendo che famiglie vulnerabili potrebbero ritrovarsi senza casa nel mezzo della cronica carenza abitativa irlandese. Fonti governative replicano che la finestra di 30 giorni allinea semplicemente gli ucraini agli altri gruppi di rifugiati e incentiva un rapido ingresso nel mercato del lavoro. I ministri hanno lasciato intendere che ulteriori riforme, forse anche con welfare basato su criteri di reddito, arriveranno all’inizio del 2026.
Secondo i funzionari, la misura mira ad alleviare la pressione su un sistema di accoglienza che attualmente ospita oltre 26.000 ucraini e altri 22.000 richiedenti protezione internazionale. Dopo il primo mese, i beneficiari dovranno trovare un alloggio privato o trasferirsi presso famiglie ospitanti nell’ambito del programma Accommodation Recognition Payment, che ora prevede un contributo di 600 euro al mese, in calo rispetto agli 800 euro di inizio anno.
Per le aziende che continuano a trasferire personale dall’Ucraina, le implicazioni pratiche sono immediate. I responsabili delle risorse umane e della mobilità dovranno prevedere fin da subito un budget per l’alloggio privato o valutare la prenotazione anticipata di hotel a lungo termine e appartamenti con servizi. Le imprese che prima si affidavano al periodo di grazia di 90 giorni per completare l’inserimento e l’orientamento dovranno comprimere i tempi o anticipare i sussidi per l’alloggio.
Le associazioni per i diritti dei migranti hanno criticato la decisione, avvertendo che famiglie vulnerabili potrebbero ritrovarsi senza casa nel mezzo della cronica carenza abitativa irlandese. Fonti governative replicano che la finestra di 30 giorni allinea semplicemente gli ucraini agli altri gruppi di rifugiati e incentiva un rapido ingresso nel mercato del lavoro. I ministri hanno lasciato intendere che ulteriori riforme, forse anche con welfare basato su criteri di reddito, arriveranno all’inizio del 2026.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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