
Il Dipartimento della Giustizia, Affari Interni e Migrazione dell’Irlanda ha pubblicato la sua Dichiarazione di Strategia 2025-2028, un documento che guiderà la politica sull’immigrazione e la gestione delle frontiere per i prossimi tre anni. Presentato il 20 novembre 2025 dal Ministro Jim O’Callaghan, il piano promette un sistema di immigrazione “equo e rigoroso” che risponda alle esigenze del mercato del lavoro, tuteli i diritti dei richiedenti e intensifichi i controlli contro i soggiorni irregolari e l’illegalità.
Tra gli impegni principali c’è l’attuazione completa a livello nazionale del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo. Le autorità spiegano che ciò richiederà un processo digitale integrale per le domande di visto, permesso di lavoro e asilo, l’integrazione della raccolta biometrica presso tutte le stazioni di polizia Garda e l’introduzione di procedure accelerate per i richiedenti provenienti da paesi di origine recentemente designati come “sicuri”.
I team di mobilità aziendale accoglieranno con favore la promessa di servizi “efficienti e digital-first”. Secondo il Dipartimento, i tempi medi di elaborazione per i Permessi di Lavoro per Competenze Critiche dovrebbero scendere a quattro settimane entro la fine del 2026, mentre le decisioni sui visti per viaggi d’affari punteranno a un termine di 48 ore. La strategia prevede inoltre un inasprimento delle misure di conformità: nuovi “meccanismi di rimpatrio” faciliteranno l’allontanamento di richiedenti asilo respinti e di chi supera i termini del visto, mentre le aziende che violano le condizioni dei permessi di lavoro potrebbero incorrere in multe più salate e divieti temporanei di assunzione.
Il governo collega queste riforme alla competitività dell’Irlanda. Con un tasso di disoccupazione vicino ai minimi storici e le multinazionali che segnalano carenze di competenze, la strategia pone un sistema di immigrazione reattivo come pilastro della politica economica. Allo stesso tempo, sottolinea l’importanza della coesione sociale, promettendo programmi di integrazione comunitaria più forti e una politica di tolleranza zero verso il razzismo e i crimini d’odio.
Per i responsabili della mobilità globale, il messaggio pratico è prepararsi: moduli di domanda, portali online e liste di controllo dei documenti potrebbero cambiare rapidamente una volta che la strategia entrerà in fase di attuazione all’inizio del 2026. I datori di lavoro dovrebbero rivedere i tempi di onboarding, prevedere budget per possibili integrazioni IT con le nuove piattaforme digitali statali e prepararsi a controlli post-arrivo più rigorosi con l’entrata in vigore dei poteri di enforcement potenziati.
Tra gli impegni principali c’è l’attuazione completa a livello nazionale del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo. Le autorità spiegano che ciò richiederà un processo digitale integrale per le domande di visto, permesso di lavoro e asilo, l’integrazione della raccolta biometrica presso tutte le stazioni di polizia Garda e l’introduzione di procedure accelerate per i richiedenti provenienti da paesi di origine recentemente designati come “sicuri”.
I team di mobilità aziendale accoglieranno con favore la promessa di servizi “efficienti e digital-first”. Secondo il Dipartimento, i tempi medi di elaborazione per i Permessi di Lavoro per Competenze Critiche dovrebbero scendere a quattro settimane entro la fine del 2026, mentre le decisioni sui visti per viaggi d’affari punteranno a un termine di 48 ore. La strategia prevede inoltre un inasprimento delle misure di conformità: nuovi “meccanismi di rimpatrio” faciliteranno l’allontanamento di richiedenti asilo respinti e di chi supera i termini del visto, mentre le aziende che violano le condizioni dei permessi di lavoro potrebbero incorrere in multe più salate e divieti temporanei di assunzione.
Il governo collega queste riforme alla competitività dell’Irlanda. Con un tasso di disoccupazione vicino ai minimi storici e le multinazionali che segnalano carenze di competenze, la strategia pone un sistema di immigrazione reattivo come pilastro della politica economica. Allo stesso tempo, sottolinea l’importanza della coesione sociale, promettendo programmi di integrazione comunitaria più forti e una politica di tolleranza zero verso il razzismo e i crimini d’odio.
Per i responsabili della mobilità globale, il messaggio pratico è prepararsi: moduli di domanda, portali online e liste di controllo dei documenti potrebbero cambiare rapidamente una volta che la strategia entrerà in fase di attuazione all’inizio del 2026. I datori di lavoro dovrebbero rivedere i tempi di onboarding, prevedere budget per possibili integrazioni IT con le nuove piattaforme digitali statali e prepararsi a controlli post-arrivo più rigorosi con l’entrata in vigore dei poteri di enforcement potenziati.
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