
Il Segretariato di Stato svizzero per la migrazione (SEM) ha confermato che la tariffa per il Sistema europeo di informazione e autorizzazione di viaggio (ETIAS) aumenterà da 7 a 20 euro a partire dal 1° gennaio 2026, in linea con una decisione a livello Schengen approvata questa settimana da Francia, Italia, Spagna, Grecia, Belgio e altri paesi. L’annuncio, reso pubblico il 22 novembre, pone fine a mesi di speculazioni su come sarà finanziato il sistema una volta attivato il prossimo anno.
ETIAS è un’autorizzazione elettronica di viaggio richiesta ai cittadini esenti da visto che visitano l’area Schengen per soggiorni brevi. Una volta approvata, rimane valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto del viaggiatore. I funzionari del SEM spiegano che l’aumento della tariffa servirà a finanziare aggiornamenti della sicurezza informatica, nuove interfacce dati con Europol e miglioramenti al Sistema d’Informazione Schengen, con l’obiettivo di individuare più rapidamente le frodi d’identità al confine.
Per i viaggiatori l’impatto è contenuto in termini assoluti, ma le aziende che pagano in blocco le tariffe ETIAS per il personale di progetto in rotazione potrebbero vedere triplicare i costi amministrativi. I responsabili della mobilità potrebbero valutare di raggruppare più missioni in un unico periodo di autorizzazione o di trasferire il sovrapprezzo ai clienti. Le associazioni del settore viaggi hanno accolto con favore la chiarezza, sostenendo che tariffe utente prevedibili sono preferibili a oneri di sicurezza aggiuntivi e improvvisi applicati negli aeroporti.
Il maggior costo di ETIAS si integrerà con l’introduzione in Svizzera del Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES); l’aeroporto di Zurigo prevede di integrare la validazione ETIAS nei nuovi chioschi biometrici, così che i viaggiatori presenteranno un unico codice QR che conferma sia l’iscrizione all’EES sia l’approvazione ETIAS. Il SEM ha promesso di pubblicare linee guida rivolte ai datori di lavoro in diverse lingue entro la fine del secondo trimestre 2026.
ETIAS è un’autorizzazione elettronica di viaggio richiesta ai cittadini esenti da visto che visitano l’area Schengen per soggiorni brevi. Una volta approvata, rimane valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto del viaggiatore. I funzionari del SEM spiegano che l’aumento della tariffa servirà a finanziare aggiornamenti della sicurezza informatica, nuove interfacce dati con Europol e miglioramenti al Sistema d’Informazione Schengen, con l’obiettivo di individuare più rapidamente le frodi d’identità al confine.
Per i viaggiatori l’impatto è contenuto in termini assoluti, ma le aziende che pagano in blocco le tariffe ETIAS per il personale di progetto in rotazione potrebbero vedere triplicare i costi amministrativi. I responsabili della mobilità potrebbero valutare di raggruppare più missioni in un unico periodo di autorizzazione o di trasferire il sovrapprezzo ai clienti. Le associazioni del settore viaggi hanno accolto con favore la chiarezza, sostenendo che tariffe utente prevedibili sono preferibili a oneri di sicurezza aggiuntivi e improvvisi applicati negli aeroporti.
Il maggior costo di ETIAS si integrerà con l’introduzione in Svizzera del Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES); l’aeroporto di Zurigo prevede di integrare la validazione ETIAS nei nuovi chioschi biometrici, così che i viaggiatori presenteranno un unico codice QR che conferma sia l’iscrizione all’EES sia l’approvazione ETIAS. Il SEM ha promesso di pubblicare linee guida rivolte ai datori di lavoro in diverse lingue entro la fine del secondo trimestre 2026.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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