
La Commissione Europea ha segnato il progressivo avvio del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) il 2 dicembre 2025, evidenziando le implementazioni in corso ai confini aerei, terrestri e marittimi, inclusi i principali valichi tedeschi gestiti dalla Bundespolizei.
L’EES registra ogni arrivo e partenza di viaggiatori non UE, sostituendo i timbri sul passaporto con una scansione biometrica di impronte digitali e immagine facciale. Le autorità tedesche riferiscono che il sistema, attivo negli aeroporti di Francoforte e Monaco da ottobre, ha già ridotto del 30% i tempi medi di controllo alle frontiere durante le ore di minor traffico. Il database segnalerà automaticamente i soggiorni oltre il limite consentito, un problema che complica le verifiche delle aziende tedesche quando ospitano clienti o collaboratori a breve termine.
Entro aprile 2026 l’EES sarà obbligatorio in tutti i punti di frontiera tedeschi e da metà 2026 i viaggiatori collegheranno il proprio profilo digitale direttamente alle autorizzazioni ETIAS e alle domande di visto Schengen. Le aziende dovrebbero quindi rivedere gli strumenti interni di monitoraggio dei viaggi per assicurarsi di registrare eventuali cambiamenti nel numero di passaporto e il consenso biometrico, mentre i collaboratori dovranno essere informati sui nuovi chioschi self-service per evitare code.
Gli esperti legali sottolineano che la conformità alla privacy dei dati resta un tema aperto in Germania, dove normative federali e regionali molto rigorose potrebbero richiedere ulteriori informative per dipendenti e visitatori. Tuttavia, i team di mobilità aziendale possono aspettarsi una maggiore trasparenza preventiva nel calcolo dei soggiorni, utile soprattutto nel passaggio da status di visitatore d’affari a permessi di lavoro più lunghi.
L’EES registra ogni arrivo e partenza di viaggiatori non UE, sostituendo i timbri sul passaporto con una scansione biometrica di impronte digitali e immagine facciale. Le autorità tedesche riferiscono che il sistema, attivo negli aeroporti di Francoforte e Monaco da ottobre, ha già ridotto del 30% i tempi medi di controllo alle frontiere durante le ore di minor traffico. Il database segnalerà automaticamente i soggiorni oltre il limite consentito, un problema che complica le verifiche delle aziende tedesche quando ospitano clienti o collaboratori a breve termine.
Entro aprile 2026 l’EES sarà obbligatorio in tutti i punti di frontiera tedeschi e da metà 2026 i viaggiatori collegheranno il proprio profilo digitale direttamente alle autorizzazioni ETIAS e alle domande di visto Schengen. Le aziende dovrebbero quindi rivedere gli strumenti interni di monitoraggio dei viaggi per assicurarsi di registrare eventuali cambiamenti nel numero di passaporto e il consenso biometrico, mentre i collaboratori dovranno essere informati sui nuovi chioschi self-service per evitare code.
Gli esperti legali sottolineano che la conformità alla privacy dei dati resta un tema aperto in Germania, dove normative federali e regionali molto rigorose potrebbero richiedere ulteriori informative per dipendenti e visitatori. Tuttavia, i team di mobilità aziendale possono aspettarsi una maggiore trasparenza preventiva nel calcolo dei soggiorni, utile soprattutto nel passaggio da status di visitatore d’affari a permessi di lavoro più lunghi.
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