
Il Turismo del Qatar ha aggiornato il **Visto Hayya A2 per residenti GCC**, permettendo ai titolari — inclusi circa 850.000 indiani residenti negli stati del Golfo — di soggiornare fino a **60 giorni** con ingressi illimitati a partire dal 30 novembre. La modifica, annunciata il 29 novembre, è pensata per attrarre visitatori in vista della Coppa Araba FIFA 2025 e del ricco calendario di eventi invernali.
In precedenza limitato a 30 giorni, il visto ora offre maggiore flessibilità per i dirigenti indiani con sede a Dubai, Riyadh o Muscat che si recano frequentemente a Doha per incontri con clienti o ispezioni sul campo. L’ingresso multiplo elimina la necessità di richiedere un nuovo visto quando i viaggiatori escono per un weekend a Bahrain e rientrano per il giorno della partita.
Per fare domanda, i residenti devono ancora possedere un permesso di soggiorno valido negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita o in altri paesi GCC di almeno tre mesi e caricare la prova dell’alloggio. Le tariffe restano QR 100 (circa ₹2.300). La procedura continua a essere gestita tramite il portale Hayya, che integra anche la convalida dei biglietti per l’accesso agli stadi — un’eredità dell’infrastruttura digitale della Coppa del Mondo FIFA 2022.
Le aziende indiane con sedi regionali nel Golfo dovrebbero rivedere le politiche di viaggio: i budget per il per-diem potrebbero ridursi se il personale sceglie di stabilirsi a Doha per periodi più lunghi, mentre i fornitori di assicurazioni devono garantire coperture fino a 60 giorni. Gli spedizionieri prevedono che le regole più flessibili faciliteranno i cambi di equipaggio al porto di Hamad, punto di transito molto utilizzato dai marittimi indiani.
Gli analisti sottolineano come la liberalizzazione dei visti in Qatar contrasti con la recente cancellazione da parte dell’Iran dell’esenzione dal visto per gli indiani, evidenziando politiche di mobilità divergenti in Asia occidentale. I responsabili della mobilità sono invitati a monitorare attentamente gli aggiornamenti del sistema Hayya e le date di blackout legate agli stadi, quando potrebbero essere applicate quote di ingresso.
In precedenza limitato a 30 giorni, il visto ora offre maggiore flessibilità per i dirigenti indiani con sede a Dubai, Riyadh o Muscat che si recano frequentemente a Doha per incontri con clienti o ispezioni sul campo. L’ingresso multiplo elimina la necessità di richiedere un nuovo visto quando i viaggiatori escono per un weekend a Bahrain e rientrano per il giorno della partita.
Per fare domanda, i residenti devono ancora possedere un permesso di soggiorno valido negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita o in altri paesi GCC di almeno tre mesi e caricare la prova dell’alloggio. Le tariffe restano QR 100 (circa ₹2.300). La procedura continua a essere gestita tramite il portale Hayya, che integra anche la convalida dei biglietti per l’accesso agli stadi — un’eredità dell’infrastruttura digitale della Coppa del Mondo FIFA 2022.
Le aziende indiane con sedi regionali nel Golfo dovrebbero rivedere le politiche di viaggio: i budget per il per-diem potrebbero ridursi se il personale sceglie di stabilirsi a Doha per periodi più lunghi, mentre i fornitori di assicurazioni devono garantire coperture fino a 60 giorni. Gli spedizionieri prevedono che le regole più flessibili faciliteranno i cambi di equipaggio al porto di Hamad, punto di transito molto utilizzato dai marittimi indiani.
Gli analisti sottolineano come la liberalizzazione dei visti in Qatar contrasti con la recente cancellazione da parte dell’Iran dell’esenzione dal visto per gli indiani, evidenziando politiche di mobilità divergenti in Asia occidentale. I responsabili della mobilità sono invitati a monitorare attentamente gli aggiornamenti del sistema Hayya e le date di blackout legate agli stadi, quando potrebbero essere applicate quote di ingresso.
Fonte: Times of India – Middle East
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