
La Direzione Generale per la Residenza e gli Affari degli Stranieri di Dubai (GDRFA) ha conferito un visto d’oro decennale a Md Shakib Uddin, imprenditore bangladese di 29 anni, come annunciato il 9 dicembre. L’imprenditore ha investito 120 milioni di AED (32,7 milioni di dollari) in sviluppo immobiliare, commercio di materie prime e incubazione di PMI, creando oltre 150 posti di lavoro per residenti negli Emirati Arabi Uniti.
Il caso evidenzia la crescente diversificazione geografica dei beneficiari del visto d’oro e il ruolo del programma nel rafforzare la strategia degli Emirati per attrarre talenti. Secondo i dati GDRFA, i cittadini bangladesi rappresentavano solo l’1,6% delle emissioni di visti d’oro nel 2024; questa quota è destinata a crescere con il passaggio degli investitori sud-asiatici dal mercato europeo in contrazione dei “passaporti d’oro” al Golfo.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, la residenza a lungo termine consente agli imprenditori di firmare contratti, sponsorizzare familiari e aprire conti bancari senza bisogno di un partner locale. Studi professionali a Dubai segnalano un aumento delle richieste da parte di fondatori che vogliono seguire l’esempio di Uddin, combinando acquisti immobiliari con impegni di creazione di posti di lavoro.
Gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano ai candidati di documentare l’impatto socio-economico dei loro progetti—numero di posti di lavoro, credenziali ESG e potenziale di esportazione—poiché i fattori qualitativi stanno assumendo un peso crescente nelle commissioni di approvazione, oltre alla soglia d’investimento di 2 milioni di dirham.
Il caso evidenzia la crescente diversificazione geografica dei beneficiari del visto d’oro e il ruolo del programma nel rafforzare la strategia degli Emirati per attrarre talenti. Secondo i dati GDRFA, i cittadini bangladesi rappresentavano solo l’1,6% delle emissioni di visti d’oro nel 2024; questa quota è destinata a crescere con il passaggio degli investitori sud-asiatici dal mercato europeo in contrazione dei “passaporti d’oro” al Golfo.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, la residenza a lungo termine consente agli imprenditori di firmare contratti, sponsorizzare familiari e aprire conti bancari senza bisogno di un partner locale. Studi professionali a Dubai segnalano un aumento delle richieste da parte di fondatori che vogliono seguire l’esempio di Uddin, combinando acquisti immobiliari con impegni di creazione di posti di lavoro.
Gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano ai candidati di documentare l’impatto socio-economico dei loro progetti—numero di posti di lavoro, credenziali ESG e potenziale di esportazione—poiché i fattori qualitativi stanno assumendo un peso crescente nelle commissioni di approvazione, oltre alla soglia d’investimento di 2 milioni di dirham.
Fonte: VisaHQ News
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