
L’Ambasciata Ceca ad Addis Abeba ha pubblicato la sera dell’11 dicembre un avviso sanitario urgente, mettendo in guardia cittadini e residenti stranieri su un grave focolaio di malaria in tutta l’Etiopia. Citando dati UNICEF, il comunicato segnala oltre 1,4 milioni di casi e 51 decessi registrati tra il 1° settembre e il 31 ottobre, con un aumento della trasmissione sia nelle zone di bassa che di alta quota, aree frequentate da viaggiatori d’affari e operatori dello sviluppo.
L’ambasciata raccomanda a tutti i visitatori di consultare uno specialista in medicina dei viaggi prima della partenza, iniziare una profilassi adeguata e adottare rigorose misure di prevenzione contro le zanzare, come repellenti, zanzariere trattate e abbigliamento a maniche lunghe. Chi dovesse manifestare febbre, brividi o mal di testa durante o dopo il viaggio è invitato a rivolgersi immediatamente a un medico, poiché un trattamento ritardato aumenta notevolmente il rischio di complicazioni.
Per le aziende ceche con attività in Africa orientale – in particolare le imprese di ingegneria impegnate in progetti infrastrutturali e le ONG che gestiscono programmi finanziati dall’UE – l’avviso ha implicazioni pratiche. I datori di lavoro dovrebbero rivedere le politiche di tutela del personale, assicurarsi che le polizze coprano l’evacuazione medica e il trattamento della malaria, e verificare che le cliniche sul posto dispongano di test diagnostici rapidi e terapie a base di artemisinina. Potrebbe inoltre essere opportuno posticipare i viaggi non essenziali fino a un calo dei casi.
L’allerta arriva a sole due settimane dalla revisione della Mappa dei Rischi per i Viaggi Esteri da parte del Ministero degli Affari Esteri, che ha innalzato il livello di rischio di diverse regioni etiopi da “verde” ad “ambra”. In combinazione con gli avvisi di sicurezza ancora in vigore per alcune zone delle regioni di Amhara e Oromia, la situazione sanitaria evidenzia l’importanza di valutazioni approfondite dei rischi prima della partenza.
Sul lungo periodo, i team di mobilità dovrebbero monitorare la capacità del settore sanitario etiope e i modelli di precipitazioni regionali, che influenzano fortemente i cicli della malaria. Con l’aumento della variabilità climatica, le aziende potrebbero dover affrontare interruzioni sanitarie più frequenti nei mercati dove operano con personale ceco inviato all’estero.
L’ambasciata raccomanda a tutti i visitatori di consultare uno specialista in medicina dei viaggi prima della partenza, iniziare una profilassi adeguata e adottare rigorose misure di prevenzione contro le zanzare, come repellenti, zanzariere trattate e abbigliamento a maniche lunghe. Chi dovesse manifestare febbre, brividi o mal di testa durante o dopo il viaggio è invitato a rivolgersi immediatamente a un medico, poiché un trattamento ritardato aumenta notevolmente il rischio di complicazioni.
Per le aziende ceche con attività in Africa orientale – in particolare le imprese di ingegneria impegnate in progetti infrastrutturali e le ONG che gestiscono programmi finanziati dall’UE – l’avviso ha implicazioni pratiche. I datori di lavoro dovrebbero rivedere le politiche di tutela del personale, assicurarsi che le polizze coprano l’evacuazione medica e il trattamento della malaria, e verificare che le cliniche sul posto dispongano di test diagnostici rapidi e terapie a base di artemisinina. Potrebbe inoltre essere opportuno posticipare i viaggi non essenziali fino a un calo dei casi.
L’allerta arriva a sole due settimane dalla revisione della Mappa dei Rischi per i Viaggi Esteri da parte del Ministero degli Affari Esteri, che ha innalzato il livello di rischio di diverse regioni etiopi da “verde” ad “ambra”. In combinazione con gli avvisi di sicurezza ancora in vigore per alcune zone delle regioni di Amhara e Oromia, la situazione sanitaria evidenzia l’importanza di valutazioni approfondite dei rischi prima della partenza.
Sul lungo periodo, i team di mobilità dovrebbero monitorare la capacità del settore sanitario etiope e i modelli di precipitazioni regionali, che influenzano fortemente i cicli della malaria. Con l’aumento della variabilità climatica, le aziende potrebbero dover affrontare interruzioni sanitarie più frequenti nei mercati dove operano con personale ceco inviato all’estero.