
Il Belgio si prepara a un’altra giornata di agitazione sindacale, con i sindacati del settore pubblico che indicono uno sciopero di 24 ore a Bruxelles e in Vallonia lunedì 15 dicembre 2025. I manifestanti si sono radunati alle 10:00 in Place du Luxembourg, per poi sfilare nel quartiere europeo, protestando contro le misure di austerità previste nel bilancio 2026 della Federazione Vallonia-Bruxelles, che finanzia scuole di lingua francese, asili nido e programmi culturali.
Sebbene l’azione riguardi solo la comunità francofona, i responsabili della mobilità devono attendersi ripercussioni per i lavoratori internazionali e i viaggiatori d’affari. Scuole, strutture per l’infanzia e molti uffici comunali resteranno chiusi, costringendo le famiglie espatriate a organizzare soluzioni di assistenza all’ultimo minuto. I servizi consolari operano con personale ridotto, aumentando il rischio di cancellazioni di appuntamenti per il rilascio di visti, rinnovi di permessi di soggiorno e passaporti d’emergenza. L’operatore del trasporto pubblico di Bruxelles, STIB, ha confermato che non aderirà allo sciopero, ma il traffico stradale intorno al Parlamento Europeo e a Rue du Congrès è fortemente congestionato e diverse strade sono state temporaneamente chiuse dalla polizia per garantire la sicurezza del corteo.
Le aziende con viaggiatori in arrivo oggi sono invitate a informare i dipendenti di possibili ritardi tra aeroporto o stazioni ferroviarie e gli uffici in centro città, e a prevedere tempi supplementari per le code ai controlli di sicurezza, qualora i sindacati della polizia aeroportuale decidessero di indire azioni di protesta secondarie. Le imprese con trasferimenti programmati per questa settimana dovrebbero rivedere i piani di emergenza per le ditte di traslochi e le procedure di check-in nelle abitazioni temporanee, poiché alcuni sportelli comunali potrebbero rimanere sotto organico martedì, mentre si smaltiscono gli arretrati.
I sindacati avvertono che ulteriori azioni potrebbero verificarsi a gennaio se il governo regionale non rivedrà i tagli previsti all’educazione della prima infanzia e ai servizi di supporto giovanile. I team di mobilità devono quindi prepararsi a scioperi intermittenti, mentre il Belgio si avvicina alla stagione del dibattito sul bilancio 2026.
Sebbene l’azione riguardi solo la comunità francofona, i responsabili della mobilità devono attendersi ripercussioni per i lavoratori internazionali e i viaggiatori d’affari. Scuole, strutture per l’infanzia e molti uffici comunali resteranno chiusi, costringendo le famiglie espatriate a organizzare soluzioni di assistenza all’ultimo minuto. I servizi consolari operano con personale ridotto, aumentando il rischio di cancellazioni di appuntamenti per il rilascio di visti, rinnovi di permessi di soggiorno e passaporti d’emergenza. L’operatore del trasporto pubblico di Bruxelles, STIB, ha confermato che non aderirà allo sciopero, ma il traffico stradale intorno al Parlamento Europeo e a Rue du Congrès è fortemente congestionato e diverse strade sono state temporaneamente chiuse dalla polizia per garantire la sicurezza del corteo.
Le aziende con viaggiatori in arrivo oggi sono invitate a informare i dipendenti di possibili ritardi tra aeroporto o stazioni ferroviarie e gli uffici in centro città, e a prevedere tempi supplementari per le code ai controlli di sicurezza, qualora i sindacati della polizia aeroportuale decidessero di indire azioni di protesta secondarie. Le imprese con trasferimenti programmati per questa settimana dovrebbero rivedere i piani di emergenza per le ditte di traslochi e le procedure di check-in nelle abitazioni temporanee, poiché alcuni sportelli comunali potrebbero rimanere sotto organico martedì, mentre si smaltiscono gli arretrati.
I sindacati avvertono che ulteriori azioni potrebbero verificarsi a gennaio se il governo regionale non rivedrà i tagli previsti all’educazione della prima infanzia e ai servizi di supporto giovanile. I team di mobilità devono quindi prepararsi a scioperi intermittenti, mentre il Belgio si avvicina alla stagione del dibattito sul bilancio 2026.
Fonte: The Brussels Times
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