
In una mossa seguita con attenzione dal vasto settore dei servizi automobilistici belga, la Commissione Europea è pronta ad ammorbidire o posticipare il divieto a livello UE sulle nuove auto con motore a combustione, originariamente previsto per il 2035. Reuters ha riportato il 15 dicembre che i funzionari, sotto pressione di Germania, Italia e lobby con sede a Bruxelles, potrebbero spostare la scadenza di cinque anni o adottare un obiettivo più flessibile basato sulle emissioni.
Sebbene la politica sia principalmente ambientale, ha implicazioni concrete sulla mobilità, come le indennità auto per espatriati, le strategie delle flotte aziendali e il leasing transfrontaliero. Il Belgio ospita giganti del leasing a livello UE e una forte cultura delle auto aziendali; un rinvio potrebbe prolungare la vita utile delle flotte a benzina e diesel e rallentare la diffusione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (EV) nelle abitazioni degli assegnati.
I team HR dedicati alla mobilità dovrebbero monitorare il testo finale, atteso per inizio 2026, poiché incentivi fiscali regionali, esenzioni dalle zone a basse emissioni e valutazioni dei fringe benefit per le auto aziendali dipendono dalle norme UE. Un divieto posticipato potrebbe inoltre influenzare le stime sul valore di rivendita inserite nei calcoli dei pacchetti salariali pluriennali per il personale in ingresso.
Le ONG ambientaliste avvertono che un passo indietro danneggerà gli obiettivi climatici UE e lascerà i costruttori europei in ritardo rispetto ai rivali cinesi degli EV. Al contrario, i produttori tradizionali sostengono di aver bisogno di più tempo, dato che la domanda dei consumatori e le reti di ricarica crescono più lentamente del previsto. Il dibattito evidenzia come la regolamentazione a livello UE, negoziata a Bruxelles, influenzi direttamente la realtà pratica della mobilità dei dipendenti in Belgio.
Sebbene la politica sia principalmente ambientale, ha implicazioni concrete sulla mobilità, come le indennità auto per espatriati, le strategie delle flotte aziendali e il leasing transfrontaliero. Il Belgio ospita giganti del leasing a livello UE e una forte cultura delle auto aziendali; un rinvio potrebbe prolungare la vita utile delle flotte a benzina e diesel e rallentare la diffusione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (EV) nelle abitazioni degli assegnati.
I team HR dedicati alla mobilità dovrebbero monitorare il testo finale, atteso per inizio 2026, poiché incentivi fiscali regionali, esenzioni dalle zone a basse emissioni e valutazioni dei fringe benefit per le auto aziendali dipendono dalle norme UE. Un divieto posticipato potrebbe inoltre influenzare le stime sul valore di rivendita inserite nei calcoli dei pacchetti salariali pluriennali per il personale in ingresso.
Le ONG ambientaliste avvertono che un passo indietro danneggerà gli obiettivi climatici UE e lascerà i costruttori europei in ritardo rispetto ai rivali cinesi degli EV. Al contrario, i produttori tradizionali sostengono di aver bisogno di più tempo, dato che la domanda dei consumatori e le reti di ricarica crescono più lentamente del previsto. Il dibattito evidenzia come la regolamentazione a livello UE, negoziata a Bruxelles, influenzi direttamente la realtà pratica della mobilità dei dipendenti in Belgio.
Fonte: Reuters
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Belgio.Di più da Belgio
Visualizza tutto
L'UE estende le sanzioni alla Bielorussia per attività di minaccia ibrida, rafforzando la sicurezza dello spazio aereo
Sciopero generale colpisce Bruxelles e Vallonia, causando disagi ai trasporti e ai servizi pubblici