
Le tensioni diplomatiche tra India e Bangladesh sono sfociate in problemi di mobilità il 17 dicembre, quando il Centro per le Domande di Visto Indiano (IVAC) a Dhaka ha chiuso alle 14:00 ora locale, citando le “condizioni di sicurezza prevalenti”. La chiusura è avvenuta poche ore dopo che Nuova Delhi aveva convocato l’Alto Commissario del Bangladesh per esprimere preoccupazione riguardo ai manifestanti che marciavano davanti alla missione indiana sotto lo slogan “July Oikya”, minacciando presunti disordini in vista delle elezioni generali del Bangladesh del 12 febbraio.
Le tensioni covano da tempo, soprattutto dopo che l’ex primo ministro bangladese Sheikh Hasina è fuggita in India nell’agosto 2024 ed è stata condannata a morte in contumacia il mese scorso. Dhaka aveva già convocato l’inviato indiano per commenti definiti “incendiari” fatti da Hasina su suolo indiano. La convocazione reciproca di mercoledì ha evidenziato quanto rapidamente le tensioni politiche possano tradursi in disagi concreti per i viaggi.
Tutti gli appuntamenti per il visto previsti per il 17 dicembre saranno riassegnati una volta che il centro riaprirà, senza una data precisa. La sospensione colpisce migliaia di commercianti, turisti medici e studenti bangladesi che transitano dall’India o utilizzano Kolkata come hub di viaggio. Le aziende indiane con piani di rotazione del personale per le fabbriche in Bangladesh dovranno ora prevedere tempi supplementari o inoltrare le domande tramite gli uffici IVAC di Chittagong, Sylhet o Kolkata, a condizione che questi uffici restino operativi.
Gli analisti di sicurezza sottolineano che l’India raramente chiude completamente i servizi visti, preferendo controlli più rigidi ai confini, rendendo questa decisione particolarmente significativa. Le compagnie aeree che operano sulle rotte trafficate Dhaka–Kolkata e Dhaka–Delhi hanno segnalato solo lievi modifiche agli orari, ma avvertono che la domanda potrebbe aumentare una volta che i visti saranno nuovamente disponibili, facendo salire i prezzi last minute.
I responsabili della mobilità dovrebbero monitorare gli avvisi del Ministero degli Affari Esteri e tenere il personale aggiornato sulle sedi alternative per gli appuntamenti. I casi medici urgenti o umanitari potrebbero essere gestiti con discrezione, ma i viaggi aziendali probabilmente subiranno ritardi fino alla ripresa delle normali attività del centro.
Le tensioni covano da tempo, soprattutto dopo che l’ex primo ministro bangladese Sheikh Hasina è fuggita in India nell’agosto 2024 ed è stata condannata a morte in contumacia il mese scorso. Dhaka aveva già convocato l’inviato indiano per commenti definiti “incendiari” fatti da Hasina su suolo indiano. La convocazione reciproca di mercoledì ha evidenziato quanto rapidamente le tensioni politiche possano tradursi in disagi concreti per i viaggi.
Tutti gli appuntamenti per il visto previsti per il 17 dicembre saranno riassegnati una volta che il centro riaprirà, senza una data precisa. La sospensione colpisce migliaia di commercianti, turisti medici e studenti bangladesi che transitano dall’India o utilizzano Kolkata come hub di viaggio. Le aziende indiane con piani di rotazione del personale per le fabbriche in Bangladesh dovranno ora prevedere tempi supplementari o inoltrare le domande tramite gli uffici IVAC di Chittagong, Sylhet o Kolkata, a condizione che questi uffici restino operativi.
Gli analisti di sicurezza sottolineano che l’India raramente chiude completamente i servizi visti, preferendo controlli più rigidi ai confini, rendendo questa decisione particolarmente significativa. Le compagnie aeree che operano sulle rotte trafficate Dhaka–Kolkata e Dhaka–Delhi hanno segnalato solo lievi modifiche agli orari, ma avvertono che la domanda potrebbe aumentare una volta che i visti saranno nuovamente disponibili, facendo salire i prezzi last minute.
I responsabili della mobilità dovrebbero monitorare gli avvisi del Ministero degli Affari Esteri e tenere il personale aggiornato sulle sedi alternative per gli appuntamenti. I casi medici urgenti o umanitari potrebbero essere gestiti con discrezione, ma i viaggi aziendali probabilmente subiranno ritardi fino alla ripresa delle normali attività del centro.
Fonte: Reuters
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