
Il Ministero degli Affari Esteri indiano ha reso noto che da agosto sono stati rilasciati oltre 500 visti a cittadini afghani tramite un sistema elettronico semplificato suddiviso in sei categorie, di cui più di 200 per cure mediche. I dati, diffusi il 19 dicembre e riportati il 20 dicembre, evidenziano l’impegno umanitario discreto di Nuova Delhi, mentre altri Paesi inaspriscono le restrizioni d’ingresso per gli afghani.
Il modulo online — che copre visti per motivi medici, accompagnatori, affari, studio, ingresso e diplomatici ONU — è stato introdotto nell’aprile 2025. I tempi di elaborazione per i visti medici sono passati da otto settimane a meno di tre, permettendo agli ospedali di Delhi, Mumbai e Hyderabad di organizzare meglio i casi oncologici e di trauma.
Per i team di mobilità internazionale, l’aggiornamento indica che le strutture indiane restano accessibili per trattamenti transfrontalieri e che i visti per accompagnatori possono essere ottenuti rapidamente. Assicuratori e responsabili della salute aziendale dovrebbero prevedere un aumento dei pazienti afghani e pianificare con anticipo le prenotazioni.
Gli osservatori diplomatici interpretano questa mossa come un’azione di soft power: l’India non ha riconosciuto i Talebani, ma continua a rilasciare visti per motivi sanitari e formativi, bilanciando sicurezza e impegni umanitari.
Il modulo online — che copre visti per motivi medici, accompagnatori, affari, studio, ingresso e diplomatici ONU — è stato introdotto nell’aprile 2025. I tempi di elaborazione per i visti medici sono passati da otto settimane a meno di tre, permettendo agli ospedali di Delhi, Mumbai e Hyderabad di organizzare meglio i casi oncologici e di trauma.
Per i team di mobilità internazionale, l’aggiornamento indica che le strutture indiane restano accessibili per trattamenti transfrontalieri e che i visti per accompagnatori possono essere ottenuti rapidamente. Assicuratori e responsabili della salute aziendale dovrebbero prevedere un aumento dei pazienti afghani e pianificare con anticipo le prenotazioni.
Gli osservatori diplomatici interpretano questa mossa come un’azione di soft power: l’India non ha riconosciuto i Talebani, ma continua a rilasciare visti per motivi sanitari e formativi, bilanciando sicurezza e impegni umanitari.
Fonte: VisaHQ News
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