
I viaggi durante le festività attraverso il principale punto di accesso internazionale del Brasile si stanno rivelando tutt’altro che ordinari. Secondo un comunicato diffuso nella notte, la Polizia Federale (PF) ha effettuato 11 operazioni distinte a São Paulo/Guarulhos (GRU) tra il 19 e il 22 dicembre, arrestando quattro latitanti ricercati, due corrieri della droga che avevano ingerito capsule di cocaina e diversi passeggeri in possesso di passaporti falsi o ingenti somme di valuta estera non dichiarata.
L’intensificazione dei controlli fa parte dell’Operação Fim de Ano, l’operazione congiunta che impiega ispettori aggiuntivi, unità cinofile e agenti in borghese nei 15 aeroporti più trafficati del Brasile fino al 5 gennaio. A GRU, gli agenti utilizzano dati avanzati sui passeggeri (API) e telecamere di riconoscimento facciale per individuare sospetti prima dell’emissione delle carte d’imbarco, una strategia che ha permesso di fermare un uomo condannato per violenza domestica ancora nella hall del check-in.
Per i team di mobilità aziendale le conseguenze sono immediate: i controlli documentali sono più lenti, gli screening secondari più frequenti e chi ha ordini giudiziari pendenti in Brasile può essere bloccato alla partenza. I consulenti per la gestione del rischio di viaggio raccomandano di effettuare un pre-screening legale dei viaggiatori e di invitare il personale ad arrivare almeno tre ore prima della partenza internazionale, portando con sé lettere di invito e documenti di supporto nel bagaglio a mano.
Sebbene nessuno degli episodi abbia causato ritardi significativi ai voli, le autorità della PF avvertono che i controlli a campione si intensificheranno nella prima settimana di gennaio. I lavoratori in trasferta internazionale dovrebbero quindi prevedere code più lunghe e prepararsi a mostrare, su richiesta, prova di alloggio, biglietti di ritorno e, se necessario, ricevute di permessi di lavoro.
Questa stretta evidenzia la strategia di frontiera sempre più basata sui dati adottata dal Brasile e sottolinea il rischio reputazionale per le aziende quando il personale in viaggio viene trattenuto. Le imprese che inviano viaggiatori durante le festività a GRU o in transito dovrebbero diffondere briefing aggiornati sugli arrivi e avere un legale locale pronto a intervenire per risolvere eventuali problemi dell’ultimo minuto.
L’intensificazione dei controlli fa parte dell’Operação Fim de Ano, l’operazione congiunta che impiega ispettori aggiuntivi, unità cinofile e agenti in borghese nei 15 aeroporti più trafficati del Brasile fino al 5 gennaio. A GRU, gli agenti utilizzano dati avanzati sui passeggeri (API) e telecamere di riconoscimento facciale per individuare sospetti prima dell’emissione delle carte d’imbarco, una strategia che ha permesso di fermare un uomo condannato per violenza domestica ancora nella hall del check-in.
Per i team di mobilità aziendale le conseguenze sono immediate: i controlli documentali sono più lenti, gli screening secondari più frequenti e chi ha ordini giudiziari pendenti in Brasile può essere bloccato alla partenza. I consulenti per la gestione del rischio di viaggio raccomandano di effettuare un pre-screening legale dei viaggiatori e di invitare il personale ad arrivare almeno tre ore prima della partenza internazionale, portando con sé lettere di invito e documenti di supporto nel bagaglio a mano.
Sebbene nessuno degli episodi abbia causato ritardi significativi ai voli, le autorità della PF avvertono che i controlli a campione si intensificheranno nella prima settimana di gennaio. I lavoratori in trasferta internazionale dovrebbero quindi prevedere code più lunghe e prepararsi a mostrare, su richiesta, prova di alloggio, biglietti di ritorno e, se necessario, ricevute di permessi di lavoro.
Questa stretta evidenzia la strategia di frontiera sempre più basata sui dati adottata dal Brasile e sottolinea il rischio reputazionale per le aziende quando il personale in viaggio viene trattenuto. Le imprese che inviano viaggiatori durante le festività a GRU o in transito dovrebbero diffondere briefing aggiornati sugli arrivi e avere un legale locale pronto a intervenire per risolvere eventuali problemi dell’ultimo minuto.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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