
Un promemoria dell’ultimo minuto sulle vacanze, pubblicato il 26 dicembre 2025 dal portale di settore Travel and Tour World, ha riportato l’attenzione sul prossimo Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione ai Viaggi (ETIAS) e su cosa comporterà per i viaggi in Austria. A partire dalla fine del 2026, i cittadini di paesi esenti da visto, come il Regno Unito, dovranno ottenere un’autorizzazione di viaggio online prima di imbarcarsi su voli, treni o pullman diretti a uno dei 30 stati partecipanti dell’area Schengen, inclusa l’Austria. La domanda costerà 20 euro, sarà valida per tre anni e richiederà dati biografici di base oltre a domande di sicurezza. Il portale sottolinea che ETIAS *non* è un visto, ma sarà controllato dai vettori al momento della partenza e dalle guardie di frontiera all’arrivo. I viaggiatori senza autorizzazione rischiano il rifiuto dell’imbarco o dell’ingresso.
Per le aziende britanniche, questa misura aggiunge un nuovo passaggio amministrativo per trasferte di lavoro, visite commerciali e conferenze in Austria, attualmente una delle prime dieci destinazioni UE per i viaggiatori d’affari del Regno Unito. I responsabili della mobilità sono invitati ad aggiornare le checklist pre-viaggio e i flussi di approvazione automatizzati, in modo che i dipendenti ricevano promemoria 30 giorni prima della partenza. Il mancato rispetto potrebbe comportare costosi cambi last minute dei biglietti e personale bloccato.
Sebbene ETIAS sia al centro dell’attenzione, l’articolo spiega anche la differenza tra ETIAS e il Sistema di Entrata/Uscita (EES), già operativo negli aeroporti austriaci. L’EES acquisisce impronte digitali e un’immagine facciale di tutti i cittadini di paesi terzi al primo ingresso; ETIAS, invece, è un database di pre-screening che consente ai vettori di verificare che un passeggero sia autorizzato a viaggiare prima della partenza. Insieme, i due sistemi informatici costituiscono la spina dorsale del nuovo pacchetto Smart Borders dell’UE, volto a rafforzare la sicurezza e, allo stesso tempo, a velocizzare il passaggio dei viaggiatori legittimi alle frontiere.
Praticamente, hotel, organizzatori di eventi e tour operator austriaci dovranno aggiornare le lettere di conferma e le FAQ sui siti web affinché gli ospiti non UE siano informati del requisito con largo anticipo rispetto all’afflusso dell’estate 2026. Poiché il permesso ha validità triennale, il consiglio delle associazioni del turismo austriaco è di fare domanda non appena si fissano le date del primo viaggio del 2026 e poi conservare lo stesso numero di autorizzazione per le visite successive.
Per le aziende britanniche, questa misura aggiunge un nuovo passaggio amministrativo per trasferte di lavoro, visite commerciali e conferenze in Austria, attualmente una delle prime dieci destinazioni UE per i viaggiatori d’affari del Regno Unito. I responsabili della mobilità sono invitati ad aggiornare le checklist pre-viaggio e i flussi di approvazione automatizzati, in modo che i dipendenti ricevano promemoria 30 giorni prima della partenza. Il mancato rispetto potrebbe comportare costosi cambi last minute dei biglietti e personale bloccato.
Sebbene ETIAS sia al centro dell’attenzione, l’articolo spiega anche la differenza tra ETIAS e il Sistema di Entrata/Uscita (EES), già operativo negli aeroporti austriaci. L’EES acquisisce impronte digitali e un’immagine facciale di tutti i cittadini di paesi terzi al primo ingresso; ETIAS, invece, è un database di pre-screening che consente ai vettori di verificare che un passeggero sia autorizzato a viaggiare prima della partenza. Insieme, i due sistemi informatici costituiscono la spina dorsale del nuovo pacchetto Smart Borders dell’UE, volto a rafforzare la sicurezza e, allo stesso tempo, a velocizzare il passaggio dei viaggiatori legittimi alle frontiere.
Praticamente, hotel, organizzatori di eventi e tour operator austriaci dovranno aggiornare le lettere di conferma e le FAQ sui siti web affinché gli ospiti non UE siano informati del requisito con largo anticipo rispetto all’afflusso dell’estate 2026. Poiché il permesso ha validità triennale, il consiglio delle associazioni del turismo austriaco è di fare domanda non appena si fissano le date del primo viaggio del 2026 e poi conservare lo stesso numero di autorizzazione per le visite successive.
Fonte: Travel and Tour World
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Austria.Di più da Austria
Visualizza tutto
La polizia austriaca pubblica nuove linee guida sulle procedure del Sistema di Entrata/Uscita alle frontiere terrestri del Vorarlberg
Il Ministero degli Esteri austriaco aggiorna la tariffa globale per visti e passaporti