
A tarda sera del 23 dicembre, la Gazzetta Federale austriaca ha pubblicato la Fachkräfteverordnung 2026, il decreto annuale che definisce le professioni considerate “in carenza” per l’accesso rapido al permesso di lavoro nell’ambito del sistema Red-White-Red (RWR) Card.
Il regolamento – BGBl II 316/2025 – amplia l’elenco federale a 64 professioni, rispetto alle 58 del 2025. Tra le nuove aggiunte figurano macchinisti, specialisti in paghe e stipendi e educatori inclusivi per la prima infanzia, a testimonianza delle gravi carenze di competenze nel trasporto ferroviario, nella digitalizzazione delle risorse umane e dei servizi sociali. Restano confermate le professioni chiave dell’ingegneria, dell’edilizia e dell’assistenza infermieristica, mentre i profili ad alta tecnologia come ingegneri informatici e specialisti in alta tensione mantengono la priorità.
Per le aziende, questa lista rappresenta la chiave per accedere a talenti extra-UE. I candidati con qualifiche formali e un’offerta di lavoro in una professione elencata possono ottenere la RWR Card con un test del mercato del lavoro semplificato e soglie salariali minime ridotte (tipicamente il 55% del reddito medio ASVG più recente in Austria). Le imprese che reclutano fuori dall’UE hanno quindi una finestra limitata – da gennaio a marzo è tradizionalmente il periodo più intenso per le domande – per allineare i piani di assunzione al nuovo elenco.
Oltre alla lista nazionale, il decreto individua anche professioni in carenza specifiche per provincia. Per esempio, il Burgenland aggiunge agenti immobiliari; la Carinzia inserisce posatori di pavimenti e vetrai. Questa personalizzazione regionale offre alle PMI fuori Vienna maggiori opportunità di reclutamento dall’estero, a patto che venga documentato che il lavoro si svolgerà nel rispettivo Land.
Consigli pratici: i team HR dovrebbero aggiornare subito le descrizioni delle posizioni, i budget salariali e i testi degli annunci. I candidati già in Austria con visto per ricerca lavoro possono convertire più facilmente il permesso in RWR Card se la loro professione è ora qualificata. Gli esperti di immigrazione segnalano inoltre che l’elenco ampliato potrebbe ridurre i tempi di elaborazione, grazie all’uso di controlli incrociati automatizzati per ruoli predefiniti – un sollievo dopo i noti ritardi del 2024.
Il regolamento – BGBl II 316/2025 – amplia l’elenco federale a 64 professioni, rispetto alle 58 del 2025. Tra le nuove aggiunte figurano macchinisti, specialisti in paghe e stipendi e educatori inclusivi per la prima infanzia, a testimonianza delle gravi carenze di competenze nel trasporto ferroviario, nella digitalizzazione delle risorse umane e dei servizi sociali. Restano confermate le professioni chiave dell’ingegneria, dell’edilizia e dell’assistenza infermieristica, mentre i profili ad alta tecnologia come ingegneri informatici e specialisti in alta tensione mantengono la priorità.
Per le aziende, questa lista rappresenta la chiave per accedere a talenti extra-UE. I candidati con qualifiche formali e un’offerta di lavoro in una professione elencata possono ottenere la RWR Card con un test del mercato del lavoro semplificato e soglie salariali minime ridotte (tipicamente il 55% del reddito medio ASVG più recente in Austria). Le imprese che reclutano fuori dall’UE hanno quindi una finestra limitata – da gennaio a marzo è tradizionalmente il periodo più intenso per le domande – per allineare i piani di assunzione al nuovo elenco.
Oltre alla lista nazionale, il decreto individua anche professioni in carenza specifiche per provincia. Per esempio, il Burgenland aggiunge agenti immobiliari; la Carinzia inserisce posatori di pavimenti e vetrai. Questa personalizzazione regionale offre alle PMI fuori Vienna maggiori opportunità di reclutamento dall’estero, a patto che venga documentato che il lavoro si svolgerà nel rispettivo Land.
Consigli pratici: i team HR dovrebbero aggiornare subito le descrizioni delle posizioni, i budget salariali e i testi degli annunci. I candidati già in Austria con visto per ricerca lavoro possono convertire più facilmente il permesso in RWR Card se la loro professione è ora qualificata. Gli esperti di immigrazione segnalano inoltre che l’elenco ampliato potrebbe ridurre i tempi di elaborazione, grazie all’uso di controlli incrociati automatizzati per ruoli predefiniti – un sollievo dopo i noti ritardi del 2024.