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La Polizia Federale brasiliana intensifica i controlli alle frontiere durante le vacanze dopo l’arresto di un latitante paraguaiano con passaporto falso

gen 1, 2026
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La Polizia Federale brasiliana intensifica i controlli alle frontiere durante le vacanze dopo l’arresto di un latitante paraguaiano con passaporto falso
Il principale punto di accesso internazionale del Brasile è stato teatro di un successo drammatico nella sicurezza delle frontiere tra il 30 e il 31 dicembre, quando gli agenti della Polizia Federale (PF) di São Paulo/Guarulhos (GRU) hanno intercettato un cittadino paraguaiano ricercato per molteplici accuse di omicidio. Il sospetto è arrivato con un volo notturno Iberia da Madrid e ha tentato di superare l’immigrazione utilizzando un passaporto brasiliano contraffatto di alta qualità. Un avviso rosso emesso dall’Interpol e condiviso tramite il nuovo sistema di allerta biometrica "Aero-Mandado" ha attivato un controllo immediato al momento della scansione del documento al controllo primario.

Gli agenti della PF hanno condotto il viaggiatore in una stanza per un secondo interrogatorio, dove l’identificazione tramite impronte digitali ha confermato la sua identità confrontandola con il database criminale del Paraguay. La perquisizione del bagaglio a mano ha rivelato un secondo passaporto falso, diverse SIM prepagate per cellulari e 15.000 euro in contanti. L’arresto ha concluso un’operazione di 48 ore durante le festività, durante la quale gli agenti di GRU hanno anche fermato tre latitanti brasiliani ricercati per ordini di arresto per violenza domestica e frode.

La Polizia Federale brasiliana intensifica i controlli alle frontiere durante le vacanze dopo l’arresto di un latitante paraguaiano con passaporto falso


Le autorità sottolineano che il picco di fine anno — GRU gestisce fino a 120.000 passeggeri al giorno tra Natale e il 5 gennaio — rappresenta un banco di prova ideale per la nuova rete brasiliana di condivisione dati in tempo reale che collega immigrazione, feed API delle compagnie aeree e avvisi Interpol. Il personale ai controlli passaporti è stato aumentato del 25%, mentre unità cinofile pattugliano i nastri bagagli alla ricerca di narcotici e valuta non dichiarata.

Per i responsabili della mobilità aziendale il messaggio è chiaro: i viaggiatori devono portare con sé il passaporto originale (non fotocopie), assicurarsi che i timbri di ingresso corrispondano agli itinerari e prevedere tempi di connessione più lunghi per i voli nazionali successivi in caso di controlli secondari. Le aziende ospitanti sono invitate a conservare lettere di invito e registrazioni di alloggio, poiché la PF ha anticipato controlli a campione negli hotel durante la stagione di punta.

L’arresto evidenzia anche la spinta del Brasile verso frontiere completamente digitali. La stessa piattaforma Aero-Mandado supporterà il pilota biometrico “Cross-Border Wallet” annunciato questa settimana, segnalando che i controlli intensificati durante le festività diventeranno probabilmente una caratteristica permanente del panorama dell’immigrazione brasiliana, in particolare a GRU e Rio/Galeão, dove i nuovi varchi elettronici saranno attivi all’inizio del 2026.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News

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