
Parlando con i giornalisti a Nicosia il 5 gennaio, il presidente Nikos Christodoulides ha ribadito che Cipro è "sulla buona strada" per entrare nell’area Schengen nel 2026, aggiungendo che tutti i requisiti tecnici rimanenti saranno completati entro la fine dell’anno. Ha definito l’adesione una "decisione strategica" che approfondirà l’integrazione dell’isola con l’UE e faciliterà i viaggi d’affari senza intoppi.
Fonti governative indicano che le tappe finali riguardano il collegamento delle banche dati della polizia al Sistema d’Informazione Schengen (SIS-II), l’installazione di varchi automatizzati per il controllo alle frontiere negli aeroporti di Larnaca e Pafos e il potenziamento della supervisione sulla protezione dei dati. È previsto un progetto pilota del Sistema di Entrata/Uscita (EES) ad aprile, con prove dal vivo per i chioschi biometrici a luglio.
Per le multinazionali, l’adesione a Schengen promette tempi di trasferimento più brevi per i dirigenti che viaggiano tra Cipro e i centri continentali, oltre a una semplificazione nel rinnovo dei permessi di lavoro per i cittadini UE assegnati sull’isola. Tuttavia, gli spedizionieri avvertono che il valico della Linea Verde tra la Repubblica e il nord controllato dalla Turchia non diventerà un confine esterno Schengen; le regole sul movimento delle merci resteranno invariate.
I deputati dell’opposizione hanno chiesto chiarezza su come Cipro controllerà i titolari di visti d’oro una volta scomparse le frontiere interne. Il Ministero dell’Interno sta preparando una normativa per rafforzare i poteri di revoca della residenza in parallelo con l’ingresso in Schengen.
Le aziende devono aspettarsi un’ondata di aggiornamenti sulle politiche di viaggio all’inizio del 2027, quando il regime senza visto entrerà pienamente in vigore. Nel frattempo, i team HR possono prepararsi effettuando un audit delle nazionalità degli assegnati per individuare chi beneficerà maggiormente della mobilità semplificata all’interno dell’UE.
Fonti governative indicano che le tappe finali riguardano il collegamento delle banche dati della polizia al Sistema d’Informazione Schengen (SIS-II), l’installazione di varchi automatizzati per il controllo alle frontiere negli aeroporti di Larnaca e Pafos e il potenziamento della supervisione sulla protezione dei dati. È previsto un progetto pilota del Sistema di Entrata/Uscita (EES) ad aprile, con prove dal vivo per i chioschi biometrici a luglio.
Per le multinazionali, l’adesione a Schengen promette tempi di trasferimento più brevi per i dirigenti che viaggiano tra Cipro e i centri continentali, oltre a una semplificazione nel rinnovo dei permessi di lavoro per i cittadini UE assegnati sull’isola. Tuttavia, gli spedizionieri avvertono che il valico della Linea Verde tra la Repubblica e il nord controllato dalla Turchia non diventerà un confine esterno Schengen; le regole sul movimento delle merci resteranno invariate.
I deputati dell’opposizione hanno chiesto chiarezza su come Cipro controllerà i titolari di visti d’oro una volta scomparse le frontiere interne. Il Ministero dell’Interno sta preparando una normativa per rafforzare i poteri di revoca della residenza in parallelo con l’ingresso in Schengen.
Le aziende devono aspettarsi un’ondata di aggiornamenti sulle politiche di viaggio all’inizio del 2027, quando il regime senza visto entrerà pienamente in vigore. Nel frattempo, i team HR possono prepararsi effettuando un audit delle nazionalità degli assegnati per individuare chi beneficerà maggiormente della mobilità semplificata all’interno dell’UE.
Fonte: In-Cyprus