
La Spagna ha ufficialmente attuato un accordo a lungo negoziato con il Sultanato dell’Oman che elimina l’obbligo di visto per soggiorni brevi per i titolari di passaporti diplomatici, speciali e di servizio di entrambi i paesi.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di Muscat il 4 gennaio e confermato dal ministero degli Esteri spagnolo il 5 gennaio, il Decreto Reale 3/2026 consente ai funzionari accreditati di entrare in uno dei due paesi per un massimo di 90 giorni ogni 180 giorni senza dover richiedere preventivamente un visto Schengen o omanita. L’accordo è stato firmato a Madrid il 5 novembre 2025, nell’ambito della strategia spagnola di rafforzare i legami economici e di difesa con i partner del Golfo, oltre il solo commercio energetico.
Praticamente, l’esenzione elimina uno degli ultimi ostacoli amministrativi per visite di alto livello legate a un’agenda bilaterale in crescita, che include la proposta del cantiere navale spagnolo Navantia per la modernizzazione della Marina Reale Omanita, progetti congiunti su corridoi per l’idrogeno e la cooperazione in logistica e servizi portuali. Le aziende spagnole operanti a Muscat affermano che la novità ridurrà i tempi di attesa per le gare d’appalto governative di diverse settimane e abbatterà i costi di conformità per i team di progetto in rotazione.
Madrid pubblicherà a breve un’ordinanza ministeriale che istruirà i consolati ad annotare i visti Schengen multipli esistenti come “esenti” e a cessare il rilascio di nuovi visti nelle categorie interessate. La Polizia Reale omanita sta aggiornando la piattaforma e-Visa e ha emesso un NOTAM per le compagnie aeree, chiarendo le regole di imbarco.
Sebbene l’esenzione riguardi solo i passaporti ufficiali, i diplomatici di entrambe le parti prevedono che possa aprire la strada a negoziati più ampi sulla mobilità nell’ambito del dialogo UE-GCC. Per ora, le aziende devono ricordare ai dirigenti in viaggio che i passaporti ordinari non sono coperti e che resta valido il consueto limite Schengen di 90 giorni ogni 180.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di Muscat il 4 gennaio e confermato dal ministero degli Esteri spagnolo il 5 gennaio, il Decreto Reale 3/2026 consente ai funzionari accreditati di entrare in uno dei due paesi per un massimo di 90 giorni ogni 180 giorni senza dover richiedere preventivamente un visto Schengen o omanita. L’accordo è stato firmato a Madrid il 5 novembre 2025, nell’ambito della strategia spagnola di rafforzare i legami economici e di difesa con i partner del Golfo, oltre il solo commercio energetico.
Praticamente, l’esenzione elimina uno degli ultimi ostacoli amministrativi per visite di alto livello legate a un’agenda bilaterale in crescita, che include la proposta del cantiere navale spagnolo Navantia per la modernizzazione della Marina Reale Omanita, progetti congiunti su corridoi per l’idrogeno e la cooperazione in logistica e servizi portuali. Le aziende spagnole operanti a Muscat affermano che la novità ridurrà i tempi di attesa per le gare d’appalto governative di diverse settimane e abbatterà i costi di conformità per i team di progetto in rotazione.
Madrid pubblicherà a breve un’ordinanza ministeriale che istruirà i consolati ad annotare i visti Schengen multipli esistenti come “esenti” e a cessare il rilascio di nuovi visti nelle categorie interessate. La Polizia Reale omanita sta aggiornando la piattaforma e-Visa e ha emesso un NOTAM per le compagnie aeree, chiarendo le regole di imbarco.
Sebbene l’esenzione riguardi solo i passaporti ufficiali, i diplomatici di entrambe le parti prevedono che possa aprire la strada a negoziati più ampi sulla mobilità nell’ambito del dialogo UE-GCC. Per ora, le aziende devono ricordare ai dirigenti in viaggio che i passaporti ordinari non sono coperti e che resta valido il consueto limite Schengen di 90 giorni ogni 180.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News