
Con pochi giorni al termine del 2025, il media spagnolo *Euro Weekly News* ha pubblicato una guida sintetica sulle numerose novità normative che i residenti stranieri – e le aziende che li trasferiscono – dovranno affrontare nel 2026.
I punti principali riguardano il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, che dovrebbe entrare pienamente in vigore il 10 aprile 2026, e il sistema di autorizzazione di viaggio ETIAS, previsto per la fine dell’anno. Una volta operativo, l’EES sostituirà il timbro sul passaporto per i viaggiatori extra-UE, acquisendo impronte digitali e immagini facciali al primo ingresso e conteggiando automaticamente i giorni trascorsi nell’area Schengen.
Per i lavoratori in trasferta a breve termine l’impatto sarà immediato: il sistema applicherà rigorosamente la regola dei 90 giorni su 180, eliminando la zona grigia del “soggiorno prolungato per errore” su cui molti viaggiatori frequenti da Regno Unito e Stati Uniti facevano affidamento. I team di mobilità dovranno monitorare con precisione i giorni di permanenza per evitare multe e divieti di ingresso futuri per il personale.
L’articolo affronta anche il nuovo quadro normativo più restrittivo in materia di abitazioni in Spagna. Gli aumenti degli affitti non saranno più legati all’IPC, ma a un nuovo indice nazionale pensato per contenere i picchi nei centri più richiesti come Madrid e Barcellona. Insieme a un registro digitale ampliato per gli affitti turistici, le misure mirano a raffreddare i prezzi, ma impongono anche obblighi di due diligence ai dipendenti trasferiti che subaffittano o utilizzano Airbnb. Gli annunci illegali possono essere rimossi in poche ore, lasciando gli inquilini senza tutele legali.
Sul fronte immigrazione, l’articolo conferma quanto già segnalato dai professionisti della mobilità globale: la via del “visto d’oro” per investitori è stata chiusa ad aprile 2025 e non sarà riaperta. I nuovi investitori dovranno optare per visti standard da lavoro, imprenditoriali o non lucrativi. Intanto, il regime fiscale Beckham resta in vigore, ma i controlli si fanno più stringenti.
Nel complesso, il 2026 sarà l’anno con più regolamentazioni per gli espatriati da quando la Spagna è entrata nell’area Schengen. I dipartimenti HR dovranno prevedere tempi supplementari per le registrazioni alle frontiere all’inizio del secondo trimestre, verificare le indennità abitative in base al nuovo indice degli affitti e rivedere le procedure per i visti dei dirigenti che avevano pianificato la residenza tramite investimenti immobiliari.
I punti principali riguardano il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, che dovrebbe entrare pienamente in vigore il 10 aprile 2026, e il sistema di autorizzazione di viaggio ETIAS, previsto per la fine dell’anno. Una volta operativo, l’EES sostituirà il timbro sul passaporto per i viaggiatori extra-UE, acquisendo impronte digitali e immagini facciali al primo ingresso e conteggiando automaticamente i giorni trascorsi nell’area Schengen.
Per i lavoratori in trasferta a breve termine l’impatto sarà immediato: il sistema applicherà rigorosamente la regola dei 90 giorni su 180, eliminando la zona grigia del “soggiorno prolungato per errore” su cui molti viaggiatori frequenti da Regno Unito e Stati Uniti facevano affidamento. I team di mobilità dovranno monitorare con precisione i giorni di permanenza per evitare multe e divieti di ingresso futuri per il personale.
L’articolo affronta anche il nuovo quadro normativo più restrittivo in materia di abitazioni in Spagna. Gli aumenti degli affitti non saranno più legati all’IPC, ma a un nuovo indice nazionale pensato per contenere i picchi nei centri più richiesti come Madrid e Barcellona. Insieme a un registro digitale ampliato per gli affitti turistici, le misure mirano a raffreddare i prezzi, ma impongono anche obblighi di due diligence ai dipendenti trasferiti che subaffittano o utilizzano Airbnb. Gli annunci illegali possono essere rimossi in poche ore, lasciando gli inquilini senza tutele legali.
Sul fronte immigrazione, l’articolo conferma quanto già segnalato dai professionisti della mobilità globale: la via del “visto d’oro” per investitori è stata chiusa ad aprile 2025 e non sarà riaperta. I nuovi investitori dovranno optare per visti standard da lavoro, imprenditoriali o non lucrativi. Intanto, il regime fiscale Beckham resta in vigore, ma i controlli si fanno più stringenti.
Nel complesso, il 2026 sarà l’anno con più regolamentazioni per gli espatriati da quando la Spagna è entrata nell’area Schengen. I dipartimenti HR dovranno prevedere tempi supplementari per le registrazioni alle frontiere all’inizio del secondo trimestre, verificare le indennità abitative in base al nuovo indice degli affitti e rivedere le procedure per i visti dei dirigenti che avevano pianificato la residenza tramite investimenti immobiliari.
Fonte: Euro Weekly News
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