
Il Ministero degli Affari Esteri indiano (MEA) il 5 gennaio ha invitato i cittadini a rinviare tutti i viaggi non essenziali in Iran, a causa delle proteste durate una settimana scatenate dal crollo del rial, che hanno causato almeno dieci morti. Gli indiani già presenti nel paese — stimati in circa 5.000 tra lavoratori, studenti e turisti medici — sono stati esortati a evitare le zone di protesta, mantenere un profilo basso e registrarsi presso l’ambasciata a Teheran.
L’allerta introduce nuovi rischi per i contratti indiani di alto valore al porto di Chabahar e per i servizi petroliferi a valle, che dipendono da squadre tecniche in rotazione. I responsabili della mobilità stanno rivedendo i piani di evacuazione, mentre le compagnie assicurative avvertono di imminenti aumenti dei premi sulle polizze viaggio-sanitarie che includono l’Iran.
Le compagnie aeree continuano a operare voli Delhi–Teheran, ma le aziende hanno iniziato a deviare il personale critico via Dubai o Muscat. Se la violenza dovesse persistere, Nuova Delhi potrebbe sospendere anche il regime di visto all’arrivo per gli iraniani, frenando così le missioni commerciali in entrata a Mumbai e Bengaluru.
L’avviso mette in luce il delicato equilibrio di Delhi: proteggere i propri cittadini senza inimicarsi un partner strategico fondamentale per il Corridoio di Trasporto Internazionale Nord–Sud. Il MEA ha dichiarato che “monitorerà la situazione in modo continuo”, lasciando in sospeso le tempistiche dei progetti globali.
L’allerta introduce nuovi rischi per i contratti indiani di alto valore al porto di Chabahar e per i servizi petroliferi a valle, che dipendono da squadre tecniche in rotazione. I responsabili della mobilità stanno rivedendo i piani di evacuazione, mentre le compagnie assicurative avvertono di imminenti aumenti dei premi sulle polizze viaggio-sanitarie che includono l’Iran.
Le compagnie aeree continuano a operare voli Delhi–Teheran, ma le aziende hanno iniziato a deviare il personale critico via Dubai o Muscat. Se la violenza dovesse persistere, Nuova Delhi potrebbe sospendere anche il regime di visto all’arrivo per gli iraniani, frenando così le missioni commerciali in entrata a Mumbai e Bengaluru.
L’avviso mette in luce il delicato equilibrio di Delhi: proteggere i propri cittadini senza inimicarsi un partner strategico fondamentale per il Corridoio di Trasporto Internazionale Nord–Sud. Il MEA ha dichiarato che “monitorerà la situazione in modo continuo”, lasciando in sospeso le tempistiche dei progetti globali.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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