
L’India ha compiuto un passo deciso per rilanciare il turismo in entrata estendendo il suo programma di e-Visa a 167 nazionalità, rispetto alle 156 di un anno fa. Il Ministro del Turismo e della Cultura, Gajendra Singh Shekhawat, ha dichiarato al Parlamento il 5 gennaio che il sistema online ora copre nove sottocategorie, dalle note e-Tourist ed e-Business fino al nuovo visto e-Ayush dedicato ai visitatori per il benessere. I richiedenti caricano i documenti e pagano le tariffe su IndianVisaOnline; la maggior parte riceve l’autorizzazione elettronica di viaggio entro 72 ore.
Questa espansione mira a consolidare lo slancio dopo che l’India ha superato nel 2025 il numero di turisti stranieri pre-pandemia. Le autorità stanno abbinando la promozione dei visti al programma di connettività regionale UDAN, con 53 nuove rotte domestiche per indirizzare i visitatori oltre il Triangolo d’Oro verso destinazioni di secondo livello, ricche di patrimonio e avventura. Le compagnie aeree hanno accolto con favore l’eliminazione della vecchia regola delle “tre e-visa per anno solare”, prevedendo un maggiore riempimento degli aerei wide-body sulle rotte da Europa e ASEAN.
Per le multinazionali globali, l’aggiornamento riduce notevolmente gli ostacoli amministrativi. I viaggiatori frequenti possono ora ottenere un visto e-Business a ingressi multipli valido un anno, rispettando il limite di 180 giorni per visita. Le agenzie di gestione viaggi ricordano però di mantenere il passaporto valido per almeno sei mesi e di portare con sé l’ETA digitale o stampata, che le compagnie aeree controlleranno al momento dell’imbarco.
Guardando al futuro, il Ministero dell’Elettronica e IT sta sperimentando il KYC digitale basato su Aadhaar sulla piattaforma e-Visa. Se adottato a livello nazionale, i tempi di elaborazione potrebbero scendere sotto le 24 ore e gli aggiornamenti di stato verrebbero inviati automaticamente via WhatsApp, caratteristiche che potrebbero rendere l’India uno dei paesi con il rilascio di visti più rapido tra le grandi economie mondiali. Gli operatori dell’ospitalità e della manifattura per l’export considerano questa riforma fondamentale per l’ambizioso obiettivo del governo di costruire un’economia turistica da 1.000 miliardi di dollari entro il 2047.
Questa espansione mira a consolidare lo slancio dopo che l’India ha superato nel 2025 il numero di turisti stranieri pre-pandemia. Le autorità stanno abbinando la promozione dei visti al programma di connettività regionale UDAN, con 53 nuove rotte domestiche per indirizzare i visitatori oltre il Triangolo d’Oro verso destinazioni di secondo livello, ricche di patrimonio e avventura. Le compagnie aeree hanno accolto con favore l’eliminazione della vecchia regola delle “tre e-visa per anno solare”, prevedendo un maggiore riempimento degli aerei wide-body sulle rotte da Europa e ASEAN.
Per le multinazionali globali, l’aggiornamento riduce notevolmente gli ostacoli amministrativi. I viaggiatori frequenti possono ora ottenere un visto e-Business a ingressi multipli valido un anno, rispettando il limite di 180 giorni per visita. Le agenzie di gestione viaggi ricordano però di mantenere il passaporto valido per almeno sei mesi e di portare con sé l’ETA digitale o stampata, che le compagnie aeree controlleranno al momento dell’imbarco.
Guardando al futuro, il Ministero dell’Elettronica e IT sta sperimentando il KYC digitale basato su Aadhaar sulla piattaforma e-Visa. Se adottato a livello nazionale, i tempi di elaborazione potrebbero scendere sotto le 24 ore e gli aggiornamenti di stato verrebbero inviati automaticamente via WhatsApp, caratteristiche che potrebbero rendere l’India uno dei paesi con il rilascio di visti più rapido tra le grandi economie mondiali. Gli operatori dell’ospitalità e della manifattura per l’export considerano questa riforma fondamentale per l’ambizioso obiettivo del governo di costruire un’economia turistica da 1.000 miliardi di dollari entro il 2047.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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