
Il Ministro degli Interni Tony Burke ha confermato l'8 gennaio 2026 che un cittadino britannico residente in Australia Occidentale sarà espulso dopo l'annullamento del suo visto temporaneo per motivi di carattere. Le autorità affermano che l'uomo manteneva legami con il movimento estremista “White Australia”, associato alla National Socialist Network, e partecipava a sessioni di boxe in stile combattimento con membri del gruppo.
La decisione arriva nel contesto di una più ampia repressione post-terrorismo a Bondi, che ha già portato all'espulsione del sudafricano Matthew Gruter per il suo coinvolgimento in manifestazioni antisemite. Ai sensi della sezione 501 del Migration Act, il ministro può annullare un visto se la presenza continuativa di un non-cittadino rappresenta un rischio per la sicurezza della comunità o la coesione sociale, anche in assenza di condanne penali.
L'espulsione evidenzia l'uso più deciso da parte del governo dei poteri di cancellazione per motivi di carattere, a seguito dell'attacco terroristico di dicembre a Bondi. I responsabili della mobilità devono tenere conto dell'aumento degli obblighi di conformità per i residenti temporanei coinvolti in attivismo politico: le associazioni sui social media e la partecipazione a eventi estremisti sono sempre più considerate nelle valutazioni del rischio. I datori di lavoro che sponsorizzano lavoratori stranieri – in particolare nei settori della difesa, delle miniere e delle infrastrutture critiche – sono invitati ad aggiornare i controlli di due diligence per includere rischi reputazionali e di sicurezza legati all’ideologia estremista.
Il Premier Chris Minns ha avvertito che il “livello elevato” richiesto per la registrazione di partiti estremisti presso la Commissione Elettorale Australiana sarà rigorosamente applicato, segnalando un approccio coordinato tra governo federale e stati. Gli osservatori prevedono ulteriori cancellazioni di visti mentre le agenzie di intelligence esaminano individui collegati a reti di odio.
La decisione arriva nel contesto di una più ampia repressione post-terrorismo a Bondi, che ha già portato all'espulsione del sudafricano Matthew Gruter per il suo coinvolgimento in manifestazioni antisemite. Ai sensi della sezione 501 del Migration Act, il ministro può annullare un visto se la presenza continuativa di un non-cittadino rappresenta un rischio per la sicurezza della comunità o la coesione sociale, anche in assenza di condanne penali.
L'espulsione evidenzia l'uso più deciso da parte del governo dei poteri di cancellazione per motivi di carattere, a seguito dell'attacco terroristico di dicembre a Bondi. I responsabili della mobilità devono tenere conto dell'aumento degli obblighi di conformità per i residenti temporanei coinvolti in attivismo politico: le associazioni sui social media e la partecipazione a eventi estremisti sono sempre più considerate nelle valutazioni del rischio. I datori di lavoro che sponsorizzano lavoratori stranieri – in particolare nei settori della difesa, delle miniere e delle infrastrutture critiche – sono invitati ad aggiornare i controlli di due diligence per includere rischi reputazionali e di sicurezza legati all’ideologia estremista.
Il Premier Chris Minns ha avvertito che il “livello elevato” richiesto per la registrazione di partiti estremisti presso la Commissione Elettorale Australiana sarà rigorosamente applicato, segnalando un approccio coordinato tra governo federale e stati. Gli osservatori prevedono ulteriori cancellazioni di visti mentre le agenzie di intelligence esaminano individui collegati a reti di odio.
Fonte: News.com.au
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