
Con la festività del Capodanno cinese del 2026 che si estende per ben nove giorni (dal 15 al 23 febbraio), le piattaforme online registrano già una domanda record. I dati pubblicati il 12 gennaio da Flight Master, un servizio di monitoraggio dei voli, e riportati dal Beijing Youth Daily, mostrano che al 9 gennaio sono stati prenotati oltre tre milioni di biglietti aerei, con un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
I viaggi all’estero sono quelli in più rapida ripresa: le prenotazioni sono cresciute del 63% su base annua, con Seoul, Hong Kong e Bangkok che si confermano le tre destinazioni più gettonate. Seguono Singapore, Kuala Lumpur e Sydney, segno che le famiglie sono disposte a spostarsi su distanze maggiori ora che i tempi per l’ottenimento dei visti si sono normalizzati.
A livello nazionale, le località tropicali di Haikou e Sanya guidano la crescita, ma anche le città dal clima più freddo come Harbin e Dali registrano un’espansione a doppia cifra, grazie alla crescente domanda di esperienze legate a ghiaccio e neve. Le compagnie aeree hanno risposto aumentando del 15% i voli aggiuntivi rispetto all’anno scorso, anche se le limitazioni di slot negli aeroporti di Beijing Daxing e Shanghai Pudong costringeranno alcuni voli a operare da scali secondari come Shijiazhuang e Yancheng.
Per i datori di lavoro, la pausa prolungata rappresenta una sfida organizzativa. Molte fabbriche chiuderanno per due settimane intere, anticipando le scadenze di spedizione. I team HR con personale espatriato dovrebbero aggiornare i tempi di rientro al lavoro per eventuali disagi legati al meteo o alla capacità di trasporto. I consulenti per la mobilità consigliano di bloccare i biglietti per i viaggi di lavoro essenziali entro il 20 gennaio, data in cui solitamente si intensifica la tariffazione dinamica.
L’Amministrazione dell’Aviazione Civile ha ordinato alle compagnie di pubblicare entro il 1° febbraio le regole di riprenotazione di emergenza e di garantire la presenza di call center bilingue attivi per tutta la durata del picco festivo.
I viaggi all’estero sono quelli in più rapida ripresa: le prenotazioni sono cresciute del 63% su base annua, con Seoul, Hong Kong e Bangkok che si confermano le tre destinazioni più gettonate. Seguono Singapore, Kuala Lumpur e Sydney, segno che le famiglie sono disposte a spostarsi su distanze maggiori ora che i tempi per l’ottenimento dei visti si sono normalizzati.
A livello nazionale, le località tropicali di Haikou e Sanya guidano la crescita, ma anche le città dal clima più freddo come Harbin e Dali registrano un’espansione a doppia cifra, grazie alla crescente domanda di esperienze legate a ghiaccio e neve. Le compagnie aeree hanno risposto aumentando del 15% i voli aggiuntivi rispetto all’anno scorso, anche se le limitazioni di slot negli aeroporti di Beijing Daxing e Shanghai Pudong costringeranno alcuni voli a operare da scali secondari come Shijiazhuang e Yancheng.
Per i datori di lavoro, la pausa prolungata rappresenta una sfida organizzativa. Molte fabbriche chiuderanno per due settimane intere, anticipando le scadenze di spedizione. I team HR con personale espatriato dovrebbero aggiornare i tempi di rientro al lavoro per eventuali disagi legati al meteo o alla capacità di trasporto. I consulenti per la mobilità consigliano di bloccare i biglietti per i viaggi di lavoro essenziali entro il 20 gennaio, data in cui solitamente si intensifica la tariffazione dinamica.
L’Amministrazione dell’Aviazione Civile ha ordinato alle compagnie di pubblicare entro il 1° febbraio le regole di riprenotazione di emergenza e di garantire la presenza di call center bilingue attivi per tutta la durata del picco festivo.
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