
Il rimbalzo dei viaggi in entrata in Cina ha preso un ritmo straordinario nei primi giorni del 2026. Secondo un rapporto pubblicato da People’s Daily Online, Pechino, Shanghai, Guangzhou, Shenzhen e Chengdu hanno organizzato cerimonie di benvenuto per i primi voli internazionali di visitatori stranieri nel giorno di Capodanno. L’agenzia online Qunar ha riferito che i titolari di passaporti stranieri hanno prenotato voli domestici verso 97 città cinesi durante il lungo weekend festivo, con Shanghai, Guangzhou e Pechino in cima alla lista delle destinazioni più gettonate.
L’ingresso senza visto si è rivelato il fattore decisivo. Viaggiatori provenienti da Germania, Argentina, Brasile, Corea del Sud e molti paesi dell’ASEAN sono transitati attraverso l’Aeroporto Internazionale di Pechino Capital senza bisogno di visto, mentre Haikou e Sanya, nell’isola di Hainan, hanno registrato la crescita più rapida nelle prenotazioni di voli in arrivo, grazie all’estensione del programma di esenzione dal visto di 15 giorni per i crocieristi e al programma di transito senza visto di 240 ore.
L’ultimo white paper di Trip.com evidenzia che le prenotazioni di arrivi stranieri nei primi tre trimestri del 2025 sono già raddoppiate rispetto all’anno precedente; le prenotazioni provenienti da paesi beneficiari delle esenzioni unilaterali dal visto sono aumentate del 153%. Gli analisti del settore sottolineano che il rapido aumento all’inizio del 2026 conferma lo scenario ottimistico secondo cui gli arrivi stranieri annuali potrebbero raggiungere i 40 milioni quest’anno — ancora sotto il picco del 2019 di 65 milioni, ma sufficiente a riportare la redditività in molti segmenti dell’ospitalità e dell’aviazione cinesi.
Per le multinazionali, le regole di ingresso più semplici riducono sia i costi che la complessità dei viaggi d’affari. I soggiorni senza visto fino a 30 giorni eliminano la necessità di lettere di invito, e la ripresa della rete di voli internazionali consente ai manager di combinare nuovamente più città della Cina continentale in un unico viaggio. Le aziende con progetti in Cina stanno già riprogrammando visite in loco che erano state ripetutamente rinviate.
I governi provinciali stanno correndo per trasformare questo slancio in soggiorni più lunghi e spese maggiori. Chongqing ha registrato un aumento del 170% degli arrivi stranieri dopo una campagna mirata sui social media, mentre città più piccole come Dali, Beihai e Xuzhou hanno visto una crescita tripla. Gli uffici locali stanno lanciando guide multilingue, sportelli per il rimborso delle tasse e tutorial per i pagamenti con QR code, con l’obiettivo di trasformare i visitatori occasionali in clienti abituali.
L’ingresso senza visto si è rivelato il fattore decisivo. Viaggiatori provenienti da Germania, Argentina, Brasile, Corea del Sud e molti paesi dell’ASEAN sono transitati attraverso l’Aeroporto Internazionale di Pechino Capital senza bisogno di visto, mentre Haikou e Sanya, nell’isola di Hainan, hanno registrato la crescita più rapida nelle prenotazioni di voli in arrivo, grazie all’estensione del programma di esenzione dal visto di 15 giorni per i crocieristi e al programma di transito senza visto di 240 ore.
L’ultimo white paper di Trip.com evidenzia che le prenotazioni di arrivi stranieri nei primi tre trimestri del 2025 sono già raddoppiate rispetto all’anno precedente; le prenotazioni provenienti da paesi beneficiari delle esenzioni unilaterali dal visto sono aumentate del 153%. Gli analisti del settore sottolineano che il rapido aumento all’inizio del 2026 conferma lo scenario ottimistico secondo cui gli arrivi stranieri annuali potrebbero raggiungere i 40 milioni quest’anno — ancora sotto il picco del 2019 di 65 milioni, ma sufficiente a riportare la redditività in molti segmenti dell’ospitalità e dell’aviazione cinesi.
Per le multinazionali, le regole di ingresso più semplici riducono sia i costi che la complessità dei viaggi d’affari. I soggiorni senza visto fino a 30 giorni eliminano la necessità di lettere di invito, e la ripresa della rete di voli internazionali consente ai manager di combinare nuovamente più città della Cina continentale in un unico viaggio. Le aziende con progetti in Cina stanno già riprogrammando visite in loco che erano state ripetutamente rinviate.
I governi provinciali stanno correndo per trasformare questo slancio in soggiorni più lunghi e spese maggiori. Chongqing ha registrato un aumento del 170% degli arrivi stranieri dopo una campagna mirata sui social media, mentre città più piccole come Dali, Beihai e Xuzhou hanno visto una crescita tripla. Gli uffici locali stanno lanciando guide multilingue, sportelli per il rimborso delle tasse e tutorial per i pagamenti con QR code, con l’obiettivo di trasformare i visitatori occasionali in clienti abituali.
Fonte: People’s Daily Online
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