
La spinta aggressiva della Cina verso la liberalizzazione dei visti sta già dando i suoi frutti. I dati pubblicati dall’agenzia online Qunar e riportati da VisaHQ il 14 gennaio 2026 mostrano un aumento del 38% delle prenotazioni straniere per le città della Cina continentale nei primi sette giorni del 2026 rispetto all’anno precedente. Shanghai, Guangzhou e Pechino si confermano i principali punti di ingresso, con viaggiatori provenienti da Germania, Argentina e diversi paesi dell’ASEAN in testa alla crescita.
La ripresa arriva dopo che Pechino ha unilateralmente abolito i visti per soggiorni brevi ai titolari di passaporti di 45 nazioni alla fine del 2025, includendo a dicembre Germania, Brasile e una serie di stati del Sud-est asiatico. Contemporaneamente, l’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione ha introdotto il transito senza visto di 240 ore (10 giorni) e una deroga di 15 giorni per le crociere a Hainan, eliminando così strozzature storiche per gruppi MICE e di turismo leisure. Gli aeroporti di Pechino, Shanghai e Shenzhen hanno inaugurato il nuovo anno con cerimonie di benvenuto su tappeto rosso per i viaggiatori stranieri, un’operazione di PR volta a segnalare il ritorno della Cina sulla scena globale.
Per i responsabili della mobilità aziendale i numeri sono fondamentali. Un bacino più ampio di esenzioni dal visto significa una più rapida mobilitazione di tecnici e team di progetto, che prima richiedevano lettere d’invito e appuntamenti biometrici. Inoltre, si riduce il carico amministrativo per viaggi brevi verso poli produttivi come Suzhou o Dongguan, che rientrano nell’area di 24 province coperta dal programma di transito.
Tuttavia, il boom comporta anche sfide operative. L’occupazione alberghiera nelle città di primo livello è tornata ai livelli pre-pandemia, facendo salire le tariffe delle camere fino al 18%, secondo STR Global. I team HR dovrebbero quindi prenotare gli alloggi con anticipo e rivedere i budget per le diarie. Le compagnie aeree, intanto, sono già alla ricerca di capacità aggiuntive: China Southern ha annunciato una rotazione giornaliera extra sulla rotta Francoforte–Guangzhou a partire da marzo.
Gli operatori del turismo indicano come prossimo passo la negoziazione di esenzioni reciproche con Europa e America Latina, ma avvertono che le trattative dipenderanno da accordi sui diritti di volo e sulla condivisione dei dati. Nel frattempo, le multinazionali dovrebbero monitorare attentamente le implementazioni locali: gli uffici immigrazione delle città mantengono la discrezionalità di richiedere prova di fondi o biglietti di proseguimento anche ai viaggiatori esenti da visto.
La ripresa arriva dopo che Pechino ha unilateralmente abolito i visti per soggiorni brevi ai titolari di passaporti di 45 nazioni alla fine del 2025, includendo a dicembre Germania, Brasile e una serie di stati del Sud-est asiatico. Contemporaneamente, l’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione ha introdotto il transito senza visto di 240 ore (10 giorni) e una deroga di 15 giorni per le crociere a Hainan, eliminando così strozzature storiche per gruppi MICE e di turismo leisure. Gli aeroporti di Pechino, Shanghai e Shenzhen hanno inaugurato il nuovo anno con cerimonie di benvenuto su tappeto rosso per i viaggiatori stranieri, un’operazione di PR volta a segnalare il ritorno della Cina sulla scena globale.
Per i responsabili della mobilità aziendale i numeri sono fondamentali. Un bacino più ampio di esenzioni dal visto significa una più rapida mobilitazione di tecnici e team di progetto, che prima richiedevano lettere d’invito e appuntamenti biometrici. Inoltre, si riduce il carico amministrativo per viaggi brevi verso poli produttivi come Suzhou o Dongguan, che rientrano nell’area di 24 province coperta dal programma di transito.
Tuttavia, il boom comporta anche sfide operative. L’occupazione alberghiera nelle città di primo livello è tornata ai livelli pre-pandemia, facendo salire le tariffe delle camere fino al 18%, secondo STR Global. I team HR dovrebbero quindi prenotare gli alloggi con anticipo e rivedere i budget per le diarie. Le compagnie aeree, intanto, sono già alla ricerca di capacità aggiuntive: China Southern ha annunciato una rotazione giornaliera extra sulla rotta Francoforte–Guangzhou a partire da marzo.
Gli operatori del turismo indicano come prossimo passo la negoziazione di esenzioni reciproche con Europa e America Latina, ma avvertono che le trattative dipenderanno da accordi sui diritti di volo e sulla condivisione dei dati. Nel frattempo, le multinazionali dovrebbero monitorare attentamente le implementazioni locali: gli uffici immigrazione delle città mantengono la discrezionalità di richiedere prova di fondi o biglietti di proseguimento anche ai viaggiatori esenti da visto.
Fonte: VisaHQ News
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