
Alla conferenza sulla Greater Bay Area organizzata dal South China Morning Post, la commissaria per la privacy di Hong Kong Ada Chung e funzionari della Cina continentale hanno annunciato che entrambe le parti elaboreranno una “lista bianca” di aziende autorizzate a trasferire dati sensibili — inclusi quelli genomici e finanziari — tra Hong Kong e Shenzhen.
Il proposto “corridoio sicuro per i dati” affiancherà i programmi di mobilità fisica come il Talent Admission Programme, offrendo alle multinazionali un doppio canale: le persone si sposteranno tramite e-Channels, mentre i pacchetti di dati transiteranno attraverso server certificati. I responsabili politici sostengono che queste due vie siano fondamentali per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale e per i sandbox fintech transfrontalieri, due settori evidenziati nel 14° Piano Quinquennale di Pechino.
In pratica, le aziende inserite nella lista bianca caricheranno in anticipo i dettagli delle chiavi di crittografia ai regolatori, eliminando la necessità di approvazioni ad hoc per i trasferimenti, che possono ritardare il lancio di prodotti anche di mesi. Oltre 300.000 residenti di Hong Kong condividono già cartelle cliniche elettroniche con ospedali designati di Shenzhen; il corridoio formalizzerà questa soluzione temporanea.
Per i responsabili della mobilità, l’iniziativa consentirà ai data scientist espatriati di collaborare a distanza senza dover trasportare continuamente drive crittografati attraverso il checkpoint di Lok Ma Chau, riducendo così i costi di viaggio e i rischi di conformità. I responsabili HR dovrebbero verificare gli accordi di condivisione dati esistenti per garantire un allineamento futuro con i protocolli del corridoio.
Il corridoio è previsto per una fase pilota nella Hetao Shenzhen-Hong Kong Innovation Cooperation Zone nel secondo trimestre del 2026. I primi adottanti avranno priorità nelle richieste di permessi di ingresso multiplo legati a R&D, hanno confermato i funzionari.
Il proposto “corridoio sicuro per i dati” affiancherà i programmi di mobilità fisica come il Talent Admission Programme, offrendo alle multinazionali un doppio canale: le persone si sposteranno tramite e-Channels, mentre i pacchetti di dati transiteranno attraverso server certificati. I responsabili politici sostengono che queste due vie siano fondamentali per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale e per i sandbox fintech transfrontalieri, due settori evidenziati nel 14° Piano Quinquennale di Pechino.
In pratica, le aziende inserite nella lista bianca caricheranno in anticipo i dettagli delle chiavi di crittografia ai regolatori, eliminando la necessità di approvazioni ad hoc per i trasferimenti, che possono ritardare il lancio di prodotti anche di mesi. Oltre 300.000 residenti di Hong Kong condividono già cartelle cliniche elettroniche con ospedali designati di Shenzhen; il corridoio formalizzerà questa soluzione temporanea.
Per i responsabili della mobilità, l’iniziativa consentirà ai data scientist espatriati di collaborare a distanza senza dover trasportare continuamente drive crittografati attraverso il checkpoint di Lok Ma Chau, riducendo così i costi di viaggio e i rischi di conformità. I responsabili HR dovrebbero verificare gli accordi di condivisione dati esistenti per garantire un allineamento futuro con i protocolli del corridoio.
Il corridoio è previsto per una fase pilota nella Hetao Shenzhen-Hong Kong Innovation Cooperation Zone nel secondo trimestre del 2026. I primi adottanti avranno priorità nelle richieste di permessi di ingresso multiplo legati a R&D, hanno confermato i funzionari.
Fonte: South China Morning Post
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