
Dopo mesi di code caotiche notturne davanti all’ufficio licenze del Dipartimento dei Trasporti ad Admiralty, il 12 gennaio è stato introdotto un sistema di prenotazione online per le domande di patente senza esame, eliminando le file in loco. Oltre 1.000 aspiranti hanno effettuato l’accesso alle 7:00 e tutti i 300 posti giornalieri sono stati esauriti in 32 minuti, secondo i dati ufficiali.
La domanda di patenti a rilascio diretto — riservate a chi possiede più di 30 patenti straniere — è aumentata notevolmente dopo il lancio, lo scorso anno, del programma Southbound Travel per veicoli di Guangdong, che consente ai residenti di Hong Kong di attraversare il Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao verso le città della terraferma senza il tradizionale sistema di quote. Questo aumento ha dato origine a un mercato parallelo di “code professionali” che chiedevano fino a 1.000 HK$ per mantenere il posto, suscitando critiche per l’accesso ingiusto e preoccupazioni per la sicurezza, dato che i richiedenti passavano la notte sui marciapiedi cittadini.
Con il nuovo sistema, i richiedenti ricevono un SMS con un orario preciso per presentarsi allo sportello e devono mostrare i documenti originali entro quella fascia oraria, altrimenti perdono il turno. I funzionari del trasporto definiscono questa soluzione temporanea in attesa di una piattaforma di e-domanda completa, prevista per marzo, che permetterà di caricare scansioni delle patenti straniere e pagare digitalmente la tassa di rilascio di 900 HK$.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la riforma è positiva ma non ancora perfetta. Le aziende che gestiscono flotte aziendali transfrontaliere devono ancora coordinare conversioni di patente, ispezioni veicolari, assicurazioni di Guangdong e prenotazioni ICP della terraferma, un processo che coinvolge almeno tre portali governativi. Per questo, le associazioni di categoria chiedono un’interfaccia “sportello unico” ispirata al portale e-Visa del Dipartimento Immigrazione.
A lungo termine, i decisori politici sperano che la digitalizzazione supporti l’integrazione nell’area della Greater Bay Area, accelerando le procedure amministrative per i residenti di Hong Kong che si spostano regolarmente tra uffici e siti produttivi oltre confine. I primi riscontri dai responsabili HR indicano che la riduzione dei tempi di attesa si traduce già in meno ore lavorative perse per il personale con focus sulla terraferma.
La domanda di patenti a rilascio diretto — riservate a chi possiede più di 30 patenti straniere — è aumentata notevolmente dopo il lancio, lo scorso anno, del programma Southbound Travel per veicoli di Guangdong, che consente ai residenti di Hong Kong di attraversare il Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao verso le città della terraferma senza il tradizionale sistema di quote. Questo aumento ha dato origine a un mercato parallelo di “code professionali” che chiedevano fino a 1.000 HK$ per mantenere il posto, suscitando critiche per l’accesso ingiusto e preoccupazioni per la sicurezza, dato che i richiedenti passavano la notte sui marciapiedi cittadini.
Con il nuovo sistema, i richiedenti ricevono un SMS con un orario preciso per presentarsi allo sportello e devono mostrare i documenti originali entro quella fascia oraria, altrimenti perdono il turno. I funzionari del trasporto definiscono questa soluzione temporanea in attesa di una piattaforma di e-domanda completa, prevista per marzo, che permetterà di caricare scansioni delle patenti straniere e pagare digitalmente la tassa di rilascio di 900 HK$.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la riforma è positiva ma non ancora perfetta. Le aziende che gestiscono flotte aziendali transfrontaliere devono ancora coordinare conversioni di patente, ispezioni veicolari, assicurazioni di Guangdong e prenotazioni ICP della terraferma, un processo che coinvolge almeno tre portali governativi. Per questo, le associazioni di categoria chiedono un’interfaccia “sportello unico” ispirata al portale e-Visa del Dipartimento Immigrazione.
A lungo termine, i decisori politici sperano che la digitalizzazione supporti l’integrazione nell’area della Greater Bay Area, accelerando le procedure amministrative per i residenti di Hong Kong che si spostano regolarmente tra uffici e siti produttivi oltre confine. I primi riscontri dai responsabili HR indicano che la riduzione dei tempi di attesa si traduce già in meno ore lavorative perse per il personale con focus sulla terraferma.
Fonte: South China Morning Post
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