
India ed Etiopia hanno attuato l’atteso Accordo di Esenzione dal Visto reciproco per i titolari di passaporti diplomatici, permettendo ai funzionari di alto livello di entrambi i governi di viaggiare senza visto tra i due Paesi a partire dal 15 gennaio 2026.
Il patto, firmato originariamente nel febbraio 2021, necessitava della ratifica interna da entrambe le parti. Dopo lo scambio di note diplomatiche avvenuto questa settimana, i diplomatici idonei possono ora entrare, uscire e transitare senza dover ottenere un visto o pagare tasse consolari, a condizione che il passaporto sia valido per almeno sei mesi e che non svolgano attività lavorative retribuite. Il soggiorno è limitato a 90 giorni per visita, rinnovabile una volta ogni 180 giorni.
Per i ministeri indiani che inviano regolarmente delegazioni alla sede dell’Unione Africana ad Addis Abeba, o per i funzionari etiopi che collaborano con l’India su progetti di istruzione, difesa e cooperazione spaziale, questa esenzione elimina una fase burocratica e l’incertezza dell’ultimo minuto. Inoltre, si inserisce nella più ampia strategia “Africa Focus” dell’India, che punta a rafforzare i legami politici e commerciali nel continente attraverso una mobilità facilitata. Le autorità etiopi vedono benefici analoghi: nel 2025 sono stati inaugurati voli diretti passeggeri Addis Abeba–Delhi e si sta negoziando un’esenzione dal visto per i dirigenti aziendali di alto livello.
Praticamente, le ambasciate hanno consigliato ai diplomatici di portare con sé una nota verbale ufficiale che confermi l’incarico e di prenotare in anticipo l’appuntamento per la registrazione di foto e impronte digitali, ora obbligatoria all’aeroporto internazionale di Bole. I responsabili della mobilità globale aziendale devono tenere presente che l’esenzione non si applica ai passaporti ordinari; i viaggiatori d’affari devono ancora ottenere il visto appropriato in anticipo.
Le aziende indiane con progetti di sviluppo in Etiopia, soprattutto nei settori farmaceutico, tessile e dei parchi tecnologici, affermano che questa novità velocizzerà le visite in loco di manager senior e referenti governativi, aiutando a rispettare i tempi e le normative locali.
Il patto, firmato originariamente nel febbraio 2021, necessitava della ratifica interna da entrambe le parti. Dopo lo scambio di note diplomatiche avvenuto questa settimana, i diplomatici idonei possono ora entrare, uscire e transitare senza dover ottenere un visto o pagare tasse consolari, a condizione che il passaporto sia valido per almeno sei mesi e che non svolgano attività lavorative retribuite. Il soggiorno è limitato a 90 giorni per visita, rinnovabile una volta ogni 180 giorni.
Per i ministeri indiani che inviano regolarmente delegazioni alla sede dell’Unione Africana ad Addis Abeba, o per i funzionari etiopi che collaborano con l’India su progetti di istruzione, difesa e cooperazione spaziale, questa esenzione elimina una fase burocratica e l’incertezza dell’ultimo minuto. Inoltre, si inserisce nella più ampia strategia “Africa Focus” dell’India, che punta a rafforzare i legami politici e commerciali nel continente attraverso una mobilità facilitata. Le autorità etiopi vedono benefici analoghi: nel 2025 sono stati inaugurati voli diretti passeggeri Addis Abeba–Delhi e si sta negoziando un’esenzione dal visto per i dirigenti aziendali di alto livello.
Praticamente, le ambasciate hanno consigliato ai diplomatici di portare con sé una nota verbale ufficiale che confermi l’incarico e di prenotare in anticipo l’appuntamento per la registrazione di foto e impronte digitali, ora obbligatoria all’aeroporto internazionale di Bole. I responsabili della mobilità globale aziendale devono tenere presente che l’esenzione non si applica ai passaporti ordinari; i viaggiatori d’affari devono ancora ottenere il visto appropriato in anticipo.
Le aziende indiane con progetti di sviluppo in Etiopia, soprattutto nei settori farmaceutico, tessile e dei parchi tecnologici, affermano che questa novità velocizzerà le visite in loco di manager senior e referenti governativi, aiutando a rispettare i tempi e le normative locali.
Fonte: Shega News
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