
La tanto attesa riforma dei visti umanitari in Brasile è entrata in vigore silenziosamente il 1° gennaio, e l’impatto è diventato evidente il 16 gennaio, quando gli specialisti della conformità hanno segnalato il cambiamento. L’Ordinanza Interministeriale 14/2025 abolisce i programmi ad hoc che offrivano canali di visto personalizzati per afghani, haitiani, ucraini e altre nazionalità. Al loro posto è stato introdotto un unico quadro normativo che consente ai ministeri della Giustizia e degli Affari Esteri di pubblicare (e aggiornare) una lista di idoneità tramite decreto esecutivo.
Poiché la lista non è ancora stata pubblicata, le nuove richieste di visto umanitario sono di fatto sospese. I richiedenti con autorizzazioni già approvate possono ancora entrare e registrarsi, ma le ONG segnalano decine di casi bloccati a metà iter. Fonti governative indicano che la prima lista di idoneità, attesa per febbraio, darà priorità a cittadini di Sudan, Gaza e Ucraina, in linea con le crisi attuali.
Per le multinazionali che gestiscono progetti di responsabilità sociale o evacuano personale da zone di conflitto, questa pausa mette a rischio i piani di emergenza. Le aziende dovrebbero valutare visti turistici, per studenti o per nomadi digitali per spostamenti urgenti, documentando al contempo necessità mediche o minacce alla sicurezza che potrebbero supportare in seguito richieste discrezionali di “permessi di soggiorno umanitari”.
La riforma punta a rendere la politica brasiliana più agile, ma nel breve termine introduce incertezza e lacune procedurali. Gli esperti legali consigliano ai responsabili della mobilità di monitorare quotidianamente gli aggiornamenti sul Diário Oficial e di informare i viaggiatori sulle opzioni alternative di ingresso fino a quando il nuovo sistema non sarà pienamente operativo.
Poiché la lista non è ancora stata pubblicata, le nuove richieste di visto umanitario sono di fatto sospese. I richiedenti con autorizzazioni già approvate possono ancora entrare e registrarsi, ma le ONG segnalano decine di casi bloccati a metà iter. Fonti governative indicano che la prima lista di idoneità, attesa per febbraio, darà priorità a cittadini di Sudan, Gaza e Ucraina, in linea con le crisi attuali.
Per le multinazionali che gestiscono progetti di responsabilità sociale o evacuano personale da zone di conflitto, questa pausa mette a rischio i piani di emergenza. Le aziende dovrebbero valutare visti turistici, per studenti o per nomadi digitali per spostamenti urgenti, documentando al contempo necessità mediche o minacce alla sicurezza che potrebbero supportare in seguito richieste discrezionali di “permessi di soggiorno umanitari”.
La riforma punta a rendere la politica brasiliana più agile, ma nel breve termine introduce incertezza e lacune procedurali. Gli esperti legali consigliano ai responsabili della mobilità di monitorare quotidianamente gli aggiornamenti sul Diário Oficial e di informare i viaggiatori sulle opzioni alternative di ingresso fino a quando il nuovo sistema non sarà pienamente operativo.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Brasile.Di più da Brasile
Visualizza tutto
Accordo UE-Mercosur Firmato: Capitolo sulla Mobilità Garantisce Visti Prioritari per Dirigenti Brasiliani ed Europei
La Polizia Federale del Brasile Inizia la Pubblicazione Quotidiana degli Avvisi di Perdita della Residenza, Segnalando un Rafforzamento dei Controlli di Conformità