
Il Ministero degli Esteri cinese ha confermato che il Vice Premier He Lifeng guiderà una delegazione di alto livello al Forum Economico Mondiale di Davos dal 19 al 22 gennaio 2026—la visita cinese di più alto rango in Svizzera dal 2017—prima di tenere colloqui bilaterali a Berna e Zurigo.
I centri per le domande di visto svizzeri a Pechino, Shanghai e Guangzhou hanno registrato un aumento improvviso delle richieste da parte delle delegazioni commerciali accompagnatrici. Il Segretariato di Stato per la Migrazione ha avvertito i viaggiatori che i dati biometrici raccolti per il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE devono corrispondere esattamente a quelli del passaporto, dopo diversi casi recenti di discrepanze nelle traslitterazioni Pinyin che hanno causato ritardi all’aeroporto di Zurigo.
Per le multinazionali, questo viaggio rappresenta un segnale che Pechino è pronta a rilanciare i dialoghi sugli investimenti esteri, bloccati durante la pandemia. Le sale riunioni a Davos e San Gallo sono al completo, le tariffe alberghiere sono aumentate e la polizia cantonale imporrà controlli perimetrali che limiteranno i trasferimenti in auto dell’ultimo minuto.
I responsabili della mobilità devono assicurarsi che il rilascio o il rinnovo del visto Schengen sia completato entro il 17 gennaio e che i viaggiatori siano registrati nelle liste di sicurezza del WEF—anche i titolari di passaporti esenti da visto devono comparire nei registri dell’evento. Le aziende che pianificano eventi collaterali a Zurigo o Basilea dovrebbero prevedere tempi extra per i trasferimenti a terra, a causa delle restrizioni sui droni e dei controlli autostradali ad hoc.
Le autorità svizzere hanno dichiarato di essere pronte a prolungare gli orari di apertura consolari se la domanda dovesse continuare a crescere; i richiedenti che si avvalgono di intermediari sono invitati a scegliere fasce orarie al di fuori dei picchi previsti (11:00-15:00) per evitare ingorghi.
I centri per le domande di visto svizzeri a Pechino, Shanghai e Guangzhou hanno registrato un aumento improvviso delle richieste da parte delle delegazioni commerciali accompagnatrici. Il Segretariato di Stato per la Migrazione ha avvertito i viaggiatori che i dati biometrici raccolti per il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE devono corrispondere esattamente a quelli del passaporto, dopo diversi casi recenti di discrepanze nelle traslitterazioni Pinyin che hanno causato ritardi all’aeroporto di Zurigo.
Per le multinazionali, questo viaggio rappresenta un segnale che Pechino è pronta a rilanciare i dialoghi sugli investimenti esteri, bloccati durante la pandemia. Le sale riunioni a Davos e San Gallo sono al completo, le tariffe alberghiere sono aumentate e la polizia cantonale imporrà controlli perimetrali che limiteranno i trasferimenti in auto dell’ultimo minuto.
I responsabili della mobilità devono assicurarsi che il rilascio o il rinnovo del visto Schengen sia completato entro il 17 gennaio e che i viaggiatori siano registrati nelle liste di sicurezza del WEF—anche i titolari di passaporti esenti da visto devono comparire nei registri dell’evento. Le aziende che pianificano eventi collaterali a Zurigo o Basilea dovrebbero prevedere tempi extra per i trasferimenti a terra, a causa delle restrizioni sui droni e dei controlli autostradali ad hoc.
Le autorità svizzere hanno dichiarato di essere pronte a prolungare gli orari di apertura consolari se la domanda dovesse continuare a crescere; i richiedenti che si avvalgono di intermediari sono invitati a scegliere fasce orarie al di fuori dei picchi previsti (11:00-15:00) per evitare ingorghi.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News