
L’Unità Cybercrime di Cipro ha lanciato un allarme urgente dopo che numerosi residenti hanno segnalato di aver perso denaro a causa di un sito web fraudolento che imita il portale ufficiale britannico per la richiesta di visti. Secondo la polizia, il sito contraffatto induceva gli utenti a inserire dati personali e bancari, per poi svuotare i loro conti in poche ore. Le vittime hanno riferito agli investigatori che l’interfaccia, la formulazione e la struttura delle tariffe erano così convincenti da far loro sospettare qualcosa solo quando non ricevevano le e-mail di conferma. (cyprus-mail.com)
La truffa arriva nel pieno della stagione di pianificazione dei viaggi di gennaio, quando migliaia di ciprioti prenotano viaggi in Gran Bretagna per incontri di lavoro, visite mediche e appuntamenti universitari. Poiché il visto per l’ingresso nel Regno Unito viene rilasciato elettronicamente, i viaggiatori sono abituati a inviare scansioni del passaporto e dati di pagamento online, diventando così bersagli ideali per operazioni di phishing. (cyprus-mail.com)
La polizia consiglia di avviare la procedura solo dal dominio gov.uk, di verificare attentamente il certificato di sicurezza del sito e di pagare con carta di credito per usufruire della protezione charge-back. La British High Commission a Nicosia ha rilanciato l’allerta sui social media, sottolineando che il servizio UK Visas & Immigration (UKVI) non chiede mai di trasferire fondi su conti bancari personali né di utilizzare portafogli di criptovalute. Le agenzie di viaggio segnalano un aumento delle richieste di assistenza per la compilazione del visto di persona, mentre le aziende cercano di tutelare i piani di mobilità del personale per la prima metà del 2026.
Gli esperti di cyber-security evidenziano che l’attacco rientra in una tendenza globale di “brand-spoofing” contro i portali di immigrazione. Con le lunghe attese per l’elaborazione dei visti che spingono sempre più viaggiatori online, i criminali sfruttano l’ansia legata alla disponibilità degli appuntamenti e ai tempi di attesa. I responsabili della mobilità aziendale sono invitati a diffondere immediatamente le indicazioni della polizia ai dipendenti e a integrare link verificati per i visti nelle piattaforme di viaggio aziendali.
Per i team di mobilità internazionale il messaggio è chiaro: prevedere tempi supplementari per i viaggi di lavoro verso il Regno Unito da Cipro, verificare ogni URL e gateway di pagamento, e ricordare ai viaggiatori di non caricare mai dati sensibili senza l’autenticazione a due fattori.
La truffa arriva nel pieno della stagione di pianificazione dei viaggi di gennaio, quando migliaia di ciprioti prenotano viaggi in Gran Bretagna per incontri di lavoro, visite mediche e appuntamenti universitari. Poiché il visto per l’ingresso nel Regno Unito viene rilasciato elettronicamente, i viaggiatori sono abituati a inviare scansioni del passaporto e dati di pagamento online, diventando così bersagli ideali per operazioni di phishing. (cyprus-mail.com)
La polizia consiglia di avviare la procedura solo dal dominio gov.uk, di verificare attentamente il certificato di sicurezza del sito e di pagare con carta di credito per usufruire della protezione charge-back. La British High Commission a Nicosia ha rilanciato l’allerta sui social media, sottolineando che il servizio UK Visas & Immigration (UKVI) non chiede mai di trasferire fondi su conti bancari personali né di utilizzare portafogli di criptovalute. Le agenzie di viaggio segnalano un aumento delle richieste di assistenza per la compilazione del visto di persona, mentre le aziende cercano di tutelare i piani di mobilità del personale per la prima metà del 2026.
Gli esperti di cyber-security evidenziano che l’attacco rientra in una tendenza globale di “brand-spoofing” contro i portali di immigrazione. Con le lunghe attese per l’elaborazione dei visti che spingono sempre più viaggiatori online, i criminali sfruttano l’ansia legata alla disponibilità degli appuntamenti e ai tempi di attesa. I responsabili della mobilità aziendale sono invitati a diffondere immediatamente le indicazioni della polizia ai dipendenti e a integrare link verificati per i visti nelle piattaforme di viaggio aziendali.
Per i team di mobilità internazionale il messaggio è chiaro: prevedere tempi supplementari per i viaggi di lavoro verso il Regno Unito da Cipro, verificare ogni URL e gateway di pagamento, e ricordare ai viaggiatori di non caricare mai dati sensibili senza l’autenticazione a due fattori.
Fonte: Cyprus Mail
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