
L’escalation retorica tra Washington e Teheran si riflette anche sull’aviazione commerciale. Il 24 gennaio Bloomberg ha riportato che Air France, KLM e diverse compagnie europee minori hanno sospeso i voli verso Dubai, Riyadh, Dammam e Tel Aviv. Deutsche Lufthansa AG ha confermato di aver esteso la sospensione dei collegamenti con Teheran almeno fino al 28 marzo e che, per il resto del mese, opererà i voli per Tel Aviv e Amman solo durante le ore diurne.
Le compagnie stanno inoltre modificando le rotte di sorvolo per evitare lo spazio aereo iraniano, iracheno e alcune zone saudite, aggiungendo fino a 50 minuti ai percorsi tipici Francoforte-Bangkok e Francoforte-Singapore. Lufthansa Cargo ha avvertito gli spedizionieri di possibili sovrapprezzi temporanei a causa dell’aumento del consumo di carburante dovuto a rotte più lunghe.
Questa situazione evidenzia come i punti caldi geopolitici possano rapidamente restringere i corridoi di mobilità fondamentali per l’economia export tedesca. Le multinazionali tedesche con hub regionali a Dubai devono ora valutare i rischi di chiusure improvvise dello spazio aereo e aggiornare i piani di evacuazione per i propri dipendenti. I broker assicurativi segnalano un aumento dei premi per i viaggi business critici verso il Golfo già nel corso di questo trimestre.
Se la situazione di sicurezza dovesse peggiorare ulteriormente, la scarsità di slot in hub alternativi come Doha e Muscat potrebbe avere ripercussioni sulle tratte Europa-Asia, rendendo indispensabile una pianificazione preventiva delle contingenze. I responsabili dei viaggi sono invitati a informare il personale trasferito sulle regole di rientro nell’area Schengen, poiché deviazioni impreviste potrebbero far superare i limiti di soggiorno autorizzati.
Le compagnie stanno inoltre modificando le rotte di sorvolo per evitare lo spazio aereo iraniano, iracheno e alcune zone saudite, aggiungendo fino a 50 minuti ai percorsi tipici Francoforte-Bangkok e Francoforte-Singapore. Lufthansa Cargo ha avvertito gli spedizionieri di possibili sovrapprezzi temporanei a causa dell’aumento del consumo di carburante dovuto a rotte più lunghe.
Questa situazione evidenzia come i punti caldi geopolitici possano rapidamente restringere i corridoi di mobilità fondamentali per l’economia export tedesca. Le multinazionali tedesche con hub regionali a Dubai devono ora valutare i rischi di chiusure improvvise dello spazio aereo e aggiornare i piani di evacuazione per i propri dipendenti. I broker assicurativi segnalano un aumento dei premi per i viaggi business critici verso il Golfo già nel corso di questo trimestre.
Se la situazione di sicurezza dovesse peggiorare ulteriormente, la scarsità di slot in hub alternativi come Doha e Muscat potrebbe avere ripercussioni sulle tratte Europa-Asia, rendendo indispensabile una pianificazione preventiva delle contingenze. I responsabili dei viaggi sono invitati a informare il personale trasferito sulle regole di rientro nell’area Schengen, poiché deviazioni impreviste potrebbero far superare i limiti di soggiorno autorizzati.
Fonte: Boston Globe / Bloomberg
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