
Problemi di confine—o meglio, la loro assenza—sono diventati il fattore decisivo per la crescente schiera di viaggiatori del fine settimana in India. Un’analisi delle prenotazioni di MakeMyTrip, pubblicata il 25 gennaio 2026, mostra come la Thailandia abbia superato Emirati Arabi Uniti, Vietnam, Malesia e Singapore come meta internazionale preferita dai viaggiatori di Kolkata durante la pausa del 22-26 gennaio per la Festa della Repubblica. (timesofindia.indiatimes.com)
Sei compagnie aeree operano ora 36 voli diretti a settimana tra Kolkata e Bangkok, con tariffe introduttive di Thai VietJet inferiori a quelle di molti voli nazionali. Da quando la Thailandia ha eliminato il visto per gli indiani lo scorso anno—estendendo l’esenzione di 60 giorni fino al 30 giugno 2026—i viaggi last minute sono aumentati notevolmente. Le autorità turistiche thailandesi riferiscono che nel 2025 2,5 milioni di indiani hanno visitato il Paese; circa il 30% proveniva dall’India orientale.
Per i viaggiatori d’affari, l’attrattiva non è solo il tempo libero. Il Queen Sirikit Convention Centre di Bangkok ospiterà 14 importanti fiere nel primo trimestre 2026, e il Board of Investment thailandese consente ora agli indiani esenti da visto di convertire l’ingresso all’arrivo in un visto business di 90 giorni senza lasciare il Paese. PMI nei settori di gioielleria, tessile e servizi IT stanno sfruttando questa politica per combinare conferenze con vacanze in famiglia.
Anche la dinamica dei costi gioca a favore: il cambio rupia-baht si è mantenuto stabile intorno a ₹3 per baht, proteggendo i budget dall’apprezzamento del dollaro USA. Gli esperti di viaggio avvertono però che “senza visto” non significa senza documenti: a Bangkok, ai gate automatizzati, vengono ancora richiesti prova di fondi e biglietti di ritorno confermati.
Indicazione per i pianificatori della mobilità: il regime di ingresso a basso attrito della Thailandia la rende una meta ideale per kickoff di vendite APAC o lanci rapidi di progetti, ma le aziende devono informare i dipendenti sulle sanzioni per il soggiorno oltre il termine (ora THB 500 al giorno) e assicurarsi che l’assicurazione medica rispetti i requisiti thailandesi.
Sei compagnie aeree operano ora 36 voli diretti a settimana tra Kolkata e Bangkok, con tariffe introduttive di Thai VietJet inferiori a quelle di molti voli nazionali. Da quando la Thailandia ha eliminato il visto per gli indiani lo scorso anno—estendendo l’esenzione di 60 giorni fino al 30 giugno 2026—i viaggi last minute sono aumentati notevolmente. Le autorità turistiche thailandesi riferiscono che nel 2025 2,5 milioni di indiani hanno visitato il Paese; circa il 30% proveniva dall’India orientale.
Per i viaggiatori d’affari, l’attrattiva non è solo il tempo libero. Il Queen Sirikit Convention Centre di Bangkok ospiterà 14 importanti fiere nel primo trimestre 2026, e il Board of Investment thailandese consente ora agli indiani esenti da visto di convertire l’ingresso all’arrivo in un visto business di 90 giorni senza lasciare il Paese. PMI nei settori di gioielleria, tessile e servizi IT stanno sfruttando questa politica per combinare conferenze con vacanze in famiglia.
Anche la dinamica dei costi gioca a favore: il cambio rupia-baht si è mantenuto stabile intorno a ₹3 per baht, proteggendo i budget dall’apprezzamento del dollaro USA. Gli esperti di viaggio avvertono però che “senza visto” non significa senza documenti: a Bangkok, ai gate automatizzati, vengono ancora richiesti prova di fondi e biglietti di ritorno confermati.
Indicazione per i pianificatori della mobilità: il regime di ingresso a basso attrito della Thailandia la rende una meta ideale per kickoff di vendite APAC o lanci rapidi di progetti, ma le aziende devono informare i dipendenti sulle sanzioni per il soggiorno oltre il termine (ora THB 500 al giorno) e assicurarsi che l’assicurazione medica rispetti i requisiti thailandesi.
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