
Il 27 gennaio, l’Ambasciata cinese nel Regno Unito ha diffuso un bollettino pre-festivo per ricordare ai residenti cinesi e ai potenziali visitatori di informarsi sul nuovo sistema di visto elettronico (eVisa) del Regno Unito, che entrerà ufficialmente in vigore il 28 gennaio 2026. Con questa novità, tutte le compagnie aeree, i gestori di traghetti e altri operatori di trasporto dovranno verificare elettronicamente con il Ministero dell’Interno britannico il visto o l’Autorizzazione Elettronica di Viaggio di ogni passeggero prima dell’imbarco. I viaggiatori in possesso di visti cartacei validi rilasciati prima del cambio potranno continuare a usarli, ma i futuri richiedenti riceveranno solo un’autorizzazione digitale collegata al passaporto.
L’ambasciata invita i viaggiatori a controllare la validità del passaporto, a richiedere con anticipo la categoria di visto corretta e a verificare che il nome sul biglietto corrisponda esattamente a quello sui documenti di viaggio, per evitare il rifiuto all’imbarco. Viene inoltre sottolineato che il superamento del limite di permanenza con visto turistico — definito come più di 180 giorni nel Regno Unito in un periodo di 12 mesi — può comportare espulsioni o divieti di ingresso futuri.
Oltre alle formalità d’immigrazione, il comunicato segnala un aumento di borseggi, furti su veicoli e truffe rivolte ai turisti cinesi nelle zone commerciali affollate, nei nodi di trasporto e negli alloggi Airbnb. Si consiglia di conservare copie del passaporto separate dagli originali, evitare uscite notturne in aree poco illuminate e utilizzare canali ufficiali per il cambio valuta. Vengono forniti numeri di emergenza consolari.
Per le aziende cinesi con filiali o team di progetto nel Regno Unito, il passaggio agli eVisa richiede agli uffici risorse umane di aggiornare modelli di lettere d’invito, checklist di onboarding e procedure di approvazione viaggi. Le lettere di stato digitali generate dal sistema britannico “View and Prove” saranno ora necessarie per prenotazioni alberghiere, controlli sul diritto al lavoro e apertura di conti bancari. I responsabili della mobilità dovranno informare i dipendenti sui nuovi controlli pre-partenza da parte dei vettori, che probabilmente allungheranno i tempi di attesa negli aeroporti di Pechino, Shanghai e Hong Kong durante il periodo di adattamento.
L’avviso anticipato dell’ambasciata offre un’opportunità per verificare i profili dei viaggiatori e assicurarsi che i frequent flyer scarichino l’app ufficiale del governo britannico per il controllo dello status prima di imbarcarsi sul primo volo dopo il 28 gennaio.
L’ambasciata invita i viaggiatori a controllare la validità del passaporto, a richiedere con anticipo la categoria di visto corretta e a verificare che il nome sul biglietto corrisponda esattamente a quello sui documenti di viaggio, per evitare il rifiuto all’imbarco. Viene inoltre sottolineato che il superamento del limite di permanenza con visto turistico — definito come più di 180 giorni nel Regno Unito in un periodo di 12 mesi — può comportare espulsioni o divieti di ingresso futuri.
Oltre alle formalità d’immigrazione, il comunicato segnala un aumento di borseggi, furti su veicoli e truffe rivolte ai turisti cinesi nelle zone commerciali affollate, nei nodi di trasporto e negli alloggi Airbnb. Si consiglia di conservare copie del passaporto separate dagli originali, evitare uscite notturne in aree poco illuminate e utilizzare canali ufficiali per il cambio valuta. Vengono forniti numeri di emergenza consolari.
Per le aziende cinesi con filiali o team di progetto nel Regno Unito, il passaggio agli eVisa richiede agli uffici risorse umane di aggiornare modelli di lettere d’invito, checklist di onboarding e procedure di approvazione viaggi. Le lettere di stato digitali generate dal sistema britannico “View and Prove” saranno ora necessarie per prenotazioni alberghiere, controlli sul diritto al lavoro e apertura di conti bancari. I responsabili della mobilità dovranno informare i dipendenti sui nuovi controlli pre-partenza da parte dei vettori, che probabilmente allungheranno i tempi di attesa negli aeroporti di Pechino, Shanghai e Hong Kong durante il periodo di adattamento.
L’avviso anticipato dell’ambasciata offre un’opportunità per verificare i profili dei viaggiatori e assicurarsi che i frequent flyer scarichino l’app ufficiale del governo britannico per il controllo dello status prima di imbarcarsi sul primo volo dopo il 28 gennaio.
Fonte: China News Service
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