
Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada (IRCC) ha aggiornato silenziosamente il suo cruscotto online sui tempi di elaborazione il 30 gennaio, rivelando una netta divergenza tra le categorie di residenti temporanei. I richiedenti il visto turistico dall’India — il principale mercato di origine per il Canada — ora affrontano un’attesa mediana di 42 giorni, in calo rispetto ai 63 giorni di dicembre. Al contrario, i tempi di elaborazione per i permessi di lavoro specifici per datore di lavoro sono saliti a 97 giorni per i cittadini indiani e a 112 giorni per i richiedenti dagli Stati Uniti. I Super Visa, che consentono a genitori e nonni di soggiornare fino a cinque anni, registrano ora una media di 154 giorni, con un aumento di 21 giorni rispetto al mese precedente.
L’IRCC attribuisce questa tendenza a un cambiamento nelle priorità delle risorse: i visti turistici sono stati sommersi dalla domanda durante la stagione delle festività alla fine del 2025, spingendo il dipartimento a riassegnare preventivamente il personale. Nel frattempo, le restrizioni continue sull’LMIA e una flessione stagionale nelle domande di permessi di studio hanno ridotto il personale dedicato all’inventario dei permessi di lavoro, allungando così le code.
I fornitori di servizi di viaggio accolgono con favore la maggiore rapidità nel rilascio dei visti turistici in vista della fitta agenda di conferenze estive in Canada, ma i responsabili della mobilità globale avvertono che i ritardi nei permessi di lavoro potrebbero compromettere le date di inizio dei progetti primaverili. Le aziende sono invitate a presentare domande complete con anticipo e a valutare, dove possibile, le esenzioni previste dal Programma di Mobilità Internazionale.
L’allungamento dell’arretrato dei Super Visa potrebbe inoltre creare difficoltà per le famiglie che pianificano riunioni prolungate; i consulenti suggeriscono di considerare i visti turistici regolari, validi per dieci anni e rinnovabili in loco, sebbene con minori privilegi di soggiorno continuativo. L’IRCC ha annunciato che rivaluterà l’allocazione del personale dopo il primo trimestre del 2026.
L’IRCC attribuisce questa tendenza a un cambiamento nelle priorità delle risorse: i visti turistici sono stati sommersi dalla domanda durante la stagione delle festività alla fine del 2025, spingendo il dipartimento a riassegnare preventivamente il personale. Nel frattempo, le restrizioni continue sull’LMIA e una flessione stagionale nelle domande di permessi di studio hanno ridotto il personale dedicato all’inventario dei permessi di lavoro, allungando così le code.
I fornitori di servizi di viaggio accolgono con favore la maggiore rapidità nel rilascio dei visti turistici in vista della fitta agenda di conferenze estive in Canada, ma i responsabili della mobilità globale avvertono che i ritardi nei permessi di lavoro potrebbero compromettere le date di inizio dei progetti primaverili. Le aziende sono invitate a presentare domande complete con anticipo e a valutare, dove possibile, le esenzioni previste dal Programma di Mobilità Internazionale.
L’allungamento dell’arretrato dei Super Visa potrebbe inoltre creare difficoltà per le famiglie che pianificano riunioni prolungate; i consulenti suggeriscono di considerare i visti turistici regolari, validi per dieci anni e rinnovabili in loco, sebbene con minori privilegi di soggiorno continuativo. L’IRCC ha annunciato che rivaluterà l’allocazione del personale dopo il primo trimestre del 2026.
Fonte: The Economic Times
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